Sabato 3 Giugno 2006 - Libertà
«Dobbiamo ritrovare il valore del dialogo»
L'auspicio del prefetto Ardia al tradizionale ricevimento per il 2 Giugno
Un richiamo alla riscoperta dei valori antichi e del dialogo capace di sedare le incomprensioni. Il prefetto di Piacenza Alberto Ardia, durante il tradizionale saluto agli ospiti al ricevimento annuale in prefettura per i festeggiamenti in onore della Repubblica, ha voluto mettere l'accento sull'unità del Paese, ne contesto della democrazia e della giustizia sociale.
«Un ringraziamento va a tutti coloro che si impegnano a mantenere il vivere civile», ha iniziato Ardia.
«Se volgiamo l'occhio alle nostre spalle vediamo l'ombra del terrorismo e della violenza, minacce che hanno prodotto grande preoccupazione - ha continuato -. Ma in quei momenti bui abbiamo avuto modo di scoprire, inaspettatamente, l'orgoglio di essere presenti nella difesa dei valori democratici». «Nel contrasto al crimine - ha concluso - dobbiamo fare in modo che noi tutti diventiamo la fortezza della democrazia, operando così per la tutela e l'esercizio dei diritti civili di tutti i cittadini».
Nella tarda serata di ieri il palazzo della Prefettura era gremito di personalità. Il ricevimento ha voluto rappresentare un momento di incontro e celebrazione particolare, nel segno del 60esimo della nascita della Repubblica.
Il discorso tenuto dal prefetto è stato aperto dalle note dell'inno di Mameli, e dalla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano.
«I sessant'anni della Repubblica devono continuare a far crescere la fiducia dei cittadini nelle istituzioni - ha citato il prefetto leggendo la nota presidenziale -. Le pubbliche istituzioni devono saper individuare il malessere e intervenire per la coesione sociale con risposte efficaci e tempestive».
Ad accompagnare il prefetto, in rappresentanza dei giovani della città, è stato chiamato anche uno studente piacentino, Mattia Berardo. Durante la serata è stata consegnata una targa al prefetto da parte di Pietro Passera, presidente provinciale dell'Associazione combattenti e reduci.
L'elenco delle personalità presenti ieri è apparso particolarmente fitto. Tra gli altri, Anna Maria Fellegara, vestita della fascia tricolore, il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, il questore Piero Innocenti, il vescovo Luciano Monari, il comandante dei carabinieri Giovanni Dragotta, il comandante della polizia municipale Carlo Sartori, l'ex prefetto Rosario Salanitri, i parlamentari piacentini Pierluigi Petrini e Tommaso Foti, l'editore di Libertà Donatella Ronconi, il direttore di Libertà Gaetano Rizzuto, il presidente di Assoindustria Sergio Giglio, il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi.
Ilaria Molinari