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Domenica 28 Maggio 2006 - Libertà

Studenti protagonisti nella seconda giornata sul Facsal. In scena i bambini di Miloud

Il volontariato punta sui giovani
Dall'integrazione di quartiere al dialogo religioso

Sono i ragazzi delle scuole i veri protagonisti della seconda giornata della Festa del volontariato che si è svolta ieri sul Pubblico Passeggio. Prima gli studenti delle superiori, con un'iniziativa dedicata al tema della legalità che ha visto la partecipazione del cappellano del carcere minorile Gino Rigoldi. Poi gli alunni della scuola media, che hanno animato un pomeriggio all'insegna della multiculturalità insieme ai ragazzi disabili e agli educatori dell'Assofa. Il percorso sul tema dell'integrazione fra cittadini di diversa nazionalità ha preso il via nel pomeriggio.

Giovanissimi trampolieri hanno ballato al ritmo dell'orchestra di Borgo Lercio, la danzatrice pachistana Menam ha fatto roteare i suoi veli, mimi in calzamaglia hanno raccontato la storia del paese di Apatia. Erano le ragazze e i ragazzi della media Faustini-Frank che da due anni sono impegnati nel progetto "Diritto e Rovescio", «che ha lo scopo - ha spiegato un'insegnante - di offrire un'occasione di crescita e integrazione per i ragazzi di un quartiere che si caratterizza per la forte presenza di stranieri». Così bambini italiani e bambini provenienti da Ecuador, Albania, Marocco e altri paesi hanno frequentato incontri e laboratori insieme ai ragazzi dell'Assofa per realizzare, fra l'altro, questo "Circo del cuore".
Sempre nel pomeriggio, si sono esibiti i ragazzi rumeni di Miloud, attirando un folto pubblico di adulti e bambini che, alla fine dell'esibizione, sono scesi in pista per danzare con loro loro. Tante persone, fra il pubblico, hanno indossato i nasi rossi della Fondazione Parada (che sostiene il lavoro di Miloud) per dimostrare solidarietà a questi ragazzi che, nell'arte circense, hanno trovato riscatto da un'infanzia vissuta nei tombini di Bucarest.
Dal dialogo fra popoli si è passati al dialogo fra religioni, con un momento di preghiera comune cui hanno preso parte il vescovo Luciano Monari e i rappresentanti di alcune comunità straniere presenti in città. A seguire, un incontro con le autorità cittadine cui i ragazzi della scuola hanno consegnato le loro richieste in tema di integrazione e, a sera, buffet multietnico e poi danze e animazioni con il gruppo Sinafrica.
Protagoniste della mattinata, sono state invece tredici classi delle scuole artistico Cassinari, Isii-Marconi, Romagnosi, Tramello, Colombini e Leonardi da Vinci, che si sono riunite sulla festa dopo aver lavorato durante l'anno a progetti dedicati al rapporto fra i giovani e la legalità e coordinati dall'associazione Ceis-La Ricerca, in collaborazione con l'assessorato alle Politiche giovanili del Comune, la questura e il Rotary Farnese. Alla presenza dell'assessore Paolo Dosi e del capo di gabinetto della questura Girolamo Laquaniti, i ragazzi hanno raccontato il loro rapporto con l'errore e le visioni distorte che gli adulti hanno dei giovani. Momento clou, l'intervento di don Rigoldi che ha concluso invitando i ragazzi a non arrendersi: «La depressione è un lusso che non ci possiamo permettere i problemi sono fatti per essere risolti».

Sara Bonomini

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