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Sabato 27 Maggio 2006 - Libertà

Giocolieri e "mangiafuoco" sul Pubblico Passeggio per l'avvio della tre giorni" del volontariato

Una festa contro l'indifferenza
Sul palco i ragazzi della Fondazione Parada di Bucarest

Qualche volta basta indossare un sorriso e un naso rosso da clown per scardinare le porte dell'indifferenza. Questo il messaggio che ha aperto la nona edizione della Festa del Volontariato, inaugurata ieri alle ore 18 sul Pubblico passeggio, e che è stato portato da un piccolo corteo di giocolieri e mangiatori di fuoco. Sono gli otto ragazzi e ragazze della Fondazione Parada di Bucarest, alcuni dei tanti sottratti dalla strada dal clown francese Miloud Oukili che, insegnandogli l'arte circense, ha regalato loro un'opportunità di riscatto.
L'eco delle difficili storie di vita dei ragazzi rumeni - che resteranno a Piacenza fino al 31 maggio ospiti dell'associazione Fiorenzuola Oltre i Confini - ha regalato note di sincera emozione anche durante la cerimonia ufficiale, cui hanno preso parte, come ogni anno, una folta schiera di personalità, oltre che i rappresentanti delle associazioni e molti cittadini di passaggio. Al clown Marius è andato l'onore del taglio del nastro, che ha seguito i saluti del sindaco Roberto Reggi, del presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, del presidente del Centro di servizio per il volontariato Giuseppe Pistone, del vescovo Luciano Monari e del presidente del Comitato regionale di gestione del fondo speciale per il volontariato Giovanni Bursi. Gli interventi hanno sottolineato, in particolare, il valore sociale ed esistenziale del volontariato.
Tra gli oltre cento stand delle associazioni, che tracciano due colorate colonne sul principio del Facsal, si respirava ieri il clima di festa di chi si ritrova più di chi è preoccupato di mettere in vetrina l'attività svolta dal volontariato piacentino. Saluti e strette di mano sono stati accompagnati dagli assaggi di prodotti locali offerti dai panificatori piacentini. La serata si è chiusa dopocena con la commedia dialettale «La g'ha un difett...», messa in scena dalla Compagnia filodrammatica Turris.
Ma la festa entrerà nel vivo proprio oggi, con l'intervento del cappellano del carcere minorile Gino Rigolli che alle 10 incontrerà i giovani delle scuole superiori piacentine sul tema "Giovani, errori e legalità".
Il resto della giornata ruoterà attorno al tema della multiculturalità. A partire dalle 16,45, con i ragazzi di Bucarest, che metteranno in scena un'esibizione d'arte circense, e con i ragazzi del laboratorio interculturale "Diritto e rovescio" che da due anni coinvolge i ragazzi diversamente abili dell'associazione Assofa e gli studenti della scuola media Faustini-Frank. Alle 18,10 si terrà un momento di preghiera interreligiosa e alle 19 una cena multiculturale. A partire dalle 21,30, musiche dal mondo, ritmi, danze e animazioni con la partecipazione del gruppo Sinafrica.
L'importanza del lavoro svolto dalle associazioni sul tema dell'integrazione multiculturale è stata sottolineata ieri anche dal sindaco Roberto Reggi: «Oggi gli immigrati sono il 10 per cento della popolazione - ha ricordato - ma sono il 25percento della popolazione con meno di 15 anni. È quantomai urgente affrontare la sfida bellissima dell'integrazione e, in questo senso, il ruolo del volontariato è pionieristico e prezioso».Qualche volta basta indossare un sorriso e un naso rosso da clown per scardinare le porte dell'indifferenza. Questo il messaggio che ha aperto la nona edizione della Festa del Volontariato, inaugurata ieri alle ore 18 sul Pubblico passeggio, e che è stato portato da un piccolo corteo di giocolieri e mangiatori di fuoco. Sono gli otto ragazzi e ragazze della Fondazione Parada di Bucarest, alcuni dei tanti sottratti dalla strada dal clown francese Miloud Oukili che, insegnandogli l'arte circense, ha regalato loro un'opportunità di riscatto.
L'eco delle difficili storie di vita dei ragazzi rumeni - che resteranno a Piacenza fino al 31 maggio ospiti dell'associazione Fiorenzuola Oltre i Confini - ha regalato note di sincera emozione anche durante la cerimonia ufficiale, cui hanno preso parte, come ogni anno, una folta schiera di personalità, oltre che i rappresentanti delle associazioni e molti cittadini di passaggio. Al clown Marius è andato l'onore del taglio del nastro, che ha seguito i saluti del sindaco Roberto Reggi, del presidente della Provincia Gianluigi Boiardi, del presidente del Centro di servizio per il volontariato Giuseppe Pistone, del vescovo Luciano Monari e del presidente del Comitato regionale di gestione del fondo speciale per il volontariato Giovanni Bursi. Gli interventi hanno sottolineato, in particolare, il valore sociale ed esistenziale del volontariato.
Tra gli oltre cento stand delle associazioni, che tracciano due colorate colonne sul principio del Facsal, si respirava ieri il clima di festa di chi si ritrova più di chi è preoccupato di mettere in vetrina l'attività svolta dal volontariato piacentino. Saluti e strette di mano sono stati accompagnati dagli assaggi di prodotti locali offerti dai panificatori piacentini. La serata si è chiusa dopocena con la commedia dialettale «La g'ha un difett...», messa in scena dalla Compagnia filodrammatica Turris.
Ma la festa entrerà nel vivo proprio oggi, con l'intervento del cappellano del carcere minorile Gino Rigolli che alle 10 incontrerà i giovani delle scuole superiori piacentine sul tema "Giovani, errori e legalità".
Il resto della giornata ruoterà attorno al tema della multiculturalità. A partire dalle 16,45, con i ragazzi di Bucarest, che metteranno in scena un'esibizione d'arte circense, e con i ragazzi del laboratorio interculturale "Diritto e rovescio" che da due anni coinvolge i ragazzi diversamente abili dell'associazione Assofa e gli studenti della scuola media Faustini-Frank. Alle 18,10 si terrà un momento di preghiera interreligiosa e alle 19 una cena multiculturale. A partire dalle 21,30, musiche dal mondo, ritmi, danze e animazioni con la partecipazione del gruppo Sinafrica.
L'importanza del lavoro svolto dalle associazioni sul tema dell'integrazione multiculturale è stata sottolineata ieri anche dal sindaco Roberto Reggi: «Oggi gli immigrati sono il 10 per cento della popolazione - ha ricordato - ma sono il 25percento della popolazione con meno di 15 anni. È quantomai urgente affrontare la sfida bellissima dell'integrazione e, in questo senso, il ruolo del volontariato è pionieristico e prezioso».

Sara Bonomini

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