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Martedì 23 Maggio 2006 - Libertà

A Bobbio fino al 20 agosto

Tesori medioevali e antichi codici
Opere d'arte tornano a casa

«Un tempo Bobbio è stata capitale d'Europa per la scrittura dei codici e forse non è un caso che le cose tornino a casa, questa mostra vuol dimostrare proprio questo concetto». Con queste parole Andrea Zucchi, presidente di Spazio Service ha introdotto la serata che ha visto l'apertura ufficiale della mostra Tesori d'arte lungo gli itinerari medioevali, mostra che resterà aperta fino al 20 agosto, organizzata dall'Università del tempo libero, in collaborazione con il Politecnico, il Comune di Bobbio, la Fondazione di Piacenza e Vigevano, la Cooltour (società che gestisce il museo della Città) e Spazio Service.
Renzo Marchesi, presidente del Centro per lo sviluppo del polo di Piacenza del Politecnico, ringraziando tutti gli autori e i collaboratori che hanno portato alla riuscita dell'evento, ha sottolineato lo spirito che ha portato ad inaugurare la mostra: «Guardare al nostro passato per progettare il nostro futuro, futuro che potrà passare anche attraverso il richiamo turistico a cui sicuramente questa mostra contribuirà, ma che non avrà prospettive se non daremo occasioni di crescita economica di grande respiro che passino dalla cura del territorio allo sviluppo dell'imprenditoria giovanile. Un evento concreto, quello della mostra, che sarà in grado di produrre ricadute dirette ed indirette. Se ognuno di noi dedicherà un po' d'amore alla cura del territorio forse tra altri mille anni qualche frutto potrà ancora essere colto, come è stato per noi».
Per Roberto Pasquali, sindaco della città, è un'occasione che serve a rivitalizzare la città di Bobbio, a farla conoscere e crescere. «E' un'ulteriore dimostrazione che vogliamo emergere nel panorama piacentino come centro di cultura. La nostra storia, la nostra cultura sono un fatto tangibile in questi luoghi così carichi di testimonianze. Le varie amministrazioni che si sono avvicendate, si sono sempre impegnate a recuperare questi spazi per metterli a disposizione della collettività».
La mostra propone una raccolta di itinerari storici ricostruiti attraverso un lavoro enorme di riscoperta di vecchi diari di pellegrini, documenti. Una storia millenaria di devozione, di fatiche, di cammini che oggi come oggi forse si vanno riscoprendo.
All'evento erano presenti per la prima volta, le Teodolinde, giovani donne bobbiesi (Alessandra Armani, Chiara Silva, Delia Repetti, Maria Antonietta Mozzi) in costumi d'epoca secondo l'usanza medioevale. «Saranno - così intende sottolineare la promotrice dell'iniziativa, nonché fautrice dell'Università del tempo libero, Jole Malchiodi, le sentinelle della cultura, presenti ogni qualvolta si svolgeranno sul territorio manifestazioni importanti, per dare un'impronta di grande stile a Bobbio. I costumi che indossano sono frutto di un'accurata ricerca storica e dell'elaborazione di una nostra grande amica, Ortensia».

di PATRIZIA MARCHI

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