Giovedì 18 Maggio 2006 - Libertà
All'auditorium la presentazione del volume di Gianluca Traulzi
Cardiopatie infantili e cure alternative
In un libro la risposta offerta dal Rei-ki
Un manuale di approccio al Rei-ki per aiutare l'Associazione bambino cardiopatico che da sempre si occupa di sostenere i pazienti più piccoli e bisognosi di interventi cardiochirurgico.
Il libro scritto da Giuliano Traulzi si sofferma in particolare sulla pratica del Reiki oltre a presentare anche altre forme di medicina alternativa.
«Nella mia attività di volontario al 118 sono stato spesso coinvolto nel trasporto di bambini cardiopatici verso gli ospedali dove poi sarebbero stati operati - ha spiegato ieri Traulzi, autore di "Reiki" -. Ho visto nei loro occhi la paura e lo smarrimento. E questo libro nasce per aiutare l'associazione piacentina e la sua attività».
Il volume, presentato ieri all'Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, affronta le tecniche di trattamento attraverso l'energia.
«Questo sistema non deve mai in ogni modo sostituirsi alla pratica della medicina tradizionale, che rimane l'unica responsabile della nostra salute - ha sottolineato Traulzi -. Il reiki si basa sulla volontà di aiutare il prossimo. È una tecnica semplice e alla portata di tutti».
Alla presentazione anche l'assessore alla Cultura, Alberto Squeri.
«È un volume che induce ad un confronto con sè stessi. Una buona lettura da assaporare nei momenti di tranquillità», ha commentato l'assessore.
L'incontro è stato condotto da Ivaldo Brignoni, presidente dell'Abc, e l'apertura è stata affidata a Ettore Pedretti, primario della Pediatria di Fiorenzuola.
«Da oltre vent'anni l'associazione piacentina supporta la chirurgia pediatrica - ha ricordato -. Lo scorso anno sono stati operati 35 bambini, e tutta l'attività di organizzazione e trasporto è avvenuta grazie ad Abc».
Il medico ha poi ricordato il numero sempre crescente dei bambini stranieri bisognosi di interventi cardiochirurgici, e l'importanza dell'ecocardiografia fetale.
«Molto spesso - ha concluso Pedretti - viene a mancare un'adeguata collaborazione tra ostetrici e cardiologi, che andrebbe a vantaggio di una riduzione degli aborti».
i.mol