Giovedì 18 Maggio 2006 - Libertà
Castellarquato tra poesia e arte
Tre giorni dedicati alla scrittura poetica e una mostra di Molinari
Una stagione estiva densa di avvenimenti attende quest'anno a Castellarquato gli appassionati di arte, letteratura, poesia e musica. L'annuncio, dato ieri mattina dal sindaco Alberto Fermi nella sala del Consiglio Provinciale a Piacenza (presente anche l'assessore provinciale alla cultura Mario Magnelli), ha aperto una conferenza stampa con la quale sono state presentate le iniziative culturali che sono in programma nel borgo medievale a partire da questo fine settimana.
Domani pomeriggio alle 18, infatti, con un aperitivo in Enoteca si aprirà la seconda edizione di Macchine della poesia, rassegna dedicata alla scrittura poetica in Italia, realizzata da Castellarquato Cultura e Turismo con il patrocinio del Comune di Castellarquato e il sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano. La manifestazione offrirà al pubblico per tutto il fine settimana vari appuntamenti: dalla lettura dell'opera di poeti in via di affermazione (venerdì alle 18, sabato alle 16 e domenica alle 10.30), all'incontro con importanti figure storiche della poesia italiana quali Nanni Balestrini (venerdì alle 21.15), Valentino Zeichen (domenica alle 11) e Maurizio Cucchi (domenica alle 18). A questi appuntamenti, ha sottolineato ieri mattina Eugenio Gazzola (curatore, insieme a William Xerra, della rassegna), si aggiungono due incontri molto particolari: uno spettacolo di "poesia in forma musicale", in programma per sabato alle 21.15 e la performance di tre coppie di poeti che si esibiranno "in duo", prevista per domenica alle 16.
La seconda iniziativa presentata ieri in Provincia è la mostra antologica del pittore Luciano Molinari, personaggio molto amato a Castellarquato, paese dove l'artista è nato nel 1933 e dove tuttora risiede e lavora. Promossa dal Comune di Castellarquato e da Castellarquato Cultura e Turismo, la mostra - ha annunciato ieri lo storico dell'arte Leo Lecci, curatore della stessa - è affiancata da un catologo che costituisce, attraverso diversi testi critici e la riproduzione di diverse opere dell'artista arquatese, un fondamentale testo di riferimento per conoscere la produzione di Molinari, la sua pittura istintiva e spontanea, che trae spunto dalla quotidianità della campagna, dalla vita dei personaggi tipici del suo paese, trasfigurati in una dimensione favolistica e onirica. Allestita nel salone del Palazzo del Podestà, la mostra si inaugurerà sabato alle 17.30 e rimarrà aperta fino al 25 giugno dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 19 nei fine settimana e nei giorni festivi (apertura infrasettimanale su richiesta all'ufficio turistico 0523/803091).