Mercoledì 17 Maggio 2006 - Libertà
Inaugurato ieri mattina nell'ex-centrale di via Nino Bixio il laboratorio Leap
Energia pulita, Piacenza leader
Fulcro della ricerca sulle tematiche energetiche
Da ieri si guarda al futuro dell'energia pulita ed ecologicamente sostenibile da uno dei monumenti industriali più importanti del nostro territorio, la vecchia centrale "Emilia". E' stato inaugurato in mattinata, nei suggestivi locali di via Nino Bixio, il laboratorio Leap (laboratorio energia e ambiente Piacenza) che sarà il fulcro di un polo per la ricerca permanente sulle tematiche energetiche, in stretta connessione con quelle ambientali. Diretta emanazione dell'omonimo consorzio, costituito nel maggio dell'anno passato dalla sede piacentina del Politecnico, dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano, dal Comune e dalla Provincia, più tre soggetti privati (Enìa, Asm Brescia e l'azienda Groppalli), il Leap è stato presentato ufficialmente alle autorità locali e regionali.
Nei magazzini della dismessa centrale "Emilia" troveranno casa tre maxi-laboratori attrezzati per condurre studi e prove sperimentali intorno vari filoni di ricerca industriale
Un'equipe di 12 giovani ingegneri, guidata dal direttore Paolo Anelli, in stretta collaborazione con i sei dipartimenti energetici del Politecnico di Milano, cercherà di tracciare la strada del futuro per ridurre l'impatto inquinante delle produzioni energetiche e aprire sbocchi concreti allo sfruttamento delle forme rinnovabili. Il primo a prendere la parola durante il convegno è stato il sindaco Roberto Reggi che ha ricordato la vocazione energetica di Piacenza.
«Per non subire soltanto i processi di innovazione - ha sottolineato - ma per riuscire a guidarli, grazie all'aiuto della Regione e della Fondazione, abbiamo voluto questo laboratorio che studierà nuove tecnologie per l'abbattimento dei gas serra e delle polveri fini. E' un'opportunità di sviluppo fondamentale per la nostra città che può cominciare ad attrarre pendolari da Milano».
Il presidente della Provincia Gianluigi Boiardi ha sostenuto che il Leap «è la dimostrazione di quanto di buono possano fare le istituzioni locali, l'università e i privati nel momento in cui facciano convergere i propri interessi». «Piacenza è la porta emiliana - ha aggiunto - verso il triangolo industriale di Torino, Milano e Genova, e il Leap ci offre le credenziali giuste per confrontarci con gli altri territori limitrofi». Nel suo intervento, il presidente della Fondazione Giacomo Marazzi ha rivendicato l'impegno finanziario dell'ente per sostenere la nascita del laboratorio. «Abbiamo erogato un milione e 250mila euro di contributi - ha evidenziato - per ciascuno dei due nuovi enti di ricerca, il Leap e il Musp sulle macchine utensili, e attraverso una convenzione quinquennale sosteniamo la didattica: sono felice di questo apporto per la crescita sul nostro territorio del Politecnico, che dopo una fase di appannamento, manifesta segnali di ripresa».
Si è detto soddisfatto dell'avvio del Leap anche il direttore generale di Edipower, Paolo Gallo, che ha sottolineato la rilevanza del sito individuato per ospitare i laboratori. «Oggi Piacenza - ha affermato riferendosi alla rinnovata centrale Levante - può contare su una produzione a ciclo combinato tra le più avanzate in Italia e in Europa: tra qualche settimana si concluderanno i collaudi e inizierà la fase commerciale della centrale». In chiusura, il discorso dell'assessore regionale alle attività produttive Duccio Campagnoli, che ha sottolineato come in Emilia Romagna siano 27 i laboratori di ricerca in grado di impegnare 1.500 persone. «Il sistema industriale emiliano - ha fatto notare - ha trovato così una forte capacità di innovazione, superiore a quello nazionale, grazie al sostegno erogato dalla Regione».
Mauro Ferri