Mercoledì 17 Maggio 2006 - Libertà
"Stelle" della cucina ai fornelli per l'Admo
Alla Volta del Vescovo cena a 5 stelle: il ricavato andrà a sostegno dell'associazione
(sim.seg) Le "stelle" della cucina piacentina al servizio, per una notte, delle "stelle" di Admo, l'associazione dei donatori di midollo osseo di Piacenza che l'altra sera, alla Volta del Vescovo, ha riunito soci, volontari, medici e donatori per un grande banchetto di solidarietà (il ricavato della cena, che ha messo insieme 130 commensali, andrà alle attività dell'associazione che si batte per la ricerca contro gravi malattie, come la leucemia).
«L'iniziativa - ha detto Angela Letizia Cappello, presidente della sezione Admo di Piacenza "E.Cordani" e vice regionale - ha eccezionalmente riunito per la prima volta tutti gli attori che intervengono nel delicato ed importantissimo percorso di reperimento di donatori di midollo osseo, attori afferenti a campi diversi, dai medici ai volontari ai semplici cittadini, ma tutti quanti accomunati dall'identico obiettivo di salvare una vita umana».
E, per l'occasione, i maggiori chef di Piacenza hanno messo sul piatto la loro arte (provvedendo anche, ciascuno per la parte di competenza, alla disponibilità delle materie prime), e firmando un menù assolutamente "galattico": dagli stuzzichini di apertura (Ivan Cecere), al formaggio e melone di antipasto (Carla Aradelli), dallo sformato di branzino con ripieno di crostacei e verdure stufate in crema di fagioli cannellini (Ettore Ferri) ai tortelli con ripieno di zucca e fegato grasso d'oca al basilico (Patrizia Dadomo), per proseguire con il capretto da latte marinato alle erbe aromatiche con patate e carciofi di Riviera (Filippo Chiappini Dattilo) e concludere con le pesche al forno accompagnate da pizza alle mandorle e sorbetto alle rose (Isa Mazzocchi). Il tutto in superbo abbinamento con una carta dei vini ugualmente eccellente (vini forniti dalle Cantine Valtidone, La Tosa, Poggiarello, Luretta, La Stoppa, Negrese), e con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano. Nel corso della serata sono intervenuti 10 dei 18 donatori piacentini, ai quali l'Admo di Piacenza ha consegnato una pergamena d'onore. Sul podio dei premiati anche gli chef, i quali hanno ricevuto una targa-ricordo dagli ospiti della serata: il primario del reparto di oncoematologia dell'ospedale di Piacenza Luigi Cavanna, il responsabile del centro trasfusionale Agostino Rossi, la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Torino 2006 Ippolito Sanfratello ed il maestro orafo Giulio Manfredi. Piacenza, come ricordato nei giorni scorsi, è la prima provincia dell'Emilia Romagna per numero di potenziali donatori iscritti all'Admo rispetto alla popolazione residente. Ma, la vera eccezionalità di Piacenza è un'altra: dei 4.200 iscritti al registro locale dei donatori Admo, infatti, sono stati già 18 i piacentini chiamati per compiere una donazione effettiva, servita a ridare una speranza di vita ad altrettanti malati. «La grandezza umana dei nostri donatori - ha concluso la presidente Admo di Piacenza - è anche racchiusa nel fatto che nessuno, una volta saputo di essere compatibile con un malato, si è tirato indietro: tutti hanno portato a termine, anche superando gravi difficoltà, la loro importantissima azione di solidarietà».