Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Martedì 16 Maggio 2006 - Libertà

Il rafforzamento: percorso quinquennale anche per architettura e per ingegneria dei trasporti a cui si aggiunge la logistica

Il Politecnico rilancia: campus internazionale e due nuove lauree

Ci sono state stagioni non facili per il Politecnico di Piacenza, istituto d'eccellenza che forse appariva una meta troppo difficile da conquistare a molti potenziali studenti. Oggi la situazione è cambiata. Le «cassandre» che profetizzavano un declino sono smentite, è il primo a dire Roberto Reggi, sindaco di Piacenza.
L'ateneo di via Neve, insieme alla Camera di Commercio, non solo sta investendo sulle scuole superiori per favorire la preparazione all'accesso ai test d'ingresso, ma soprattutto annuncia con orgoglio un piano di crescita: potenzia la sua risposta formativa su Piacenza facendo partire dal 2007 anche la laurea magistrale in architettura (fino ad oggi triennale) e la laurea magistrale unica in Italia di ingegneria dei trasporti e logistica, ecco la novità più saliente, per rispondere non solo al fabbisogno stimato in 250 ingegneri l'anno nel campo specifico, ma anche per ottimizzare le risorse che derivano dall'avere a Piacenza il più importante polo logistico del nord Italia. Un'iniziativa guardata con favore da Assolombarda.
Non è tutto: Piacenza ha saputo trattenere la laurea triennale di ingegneria meccanica (insieme alla Bovisa a Milano, mentre a Lecco è stata tolta) e quella magistrale è in netta crescita. E dal prossimo anno accademico parte un progetto di internazionalizzazione per avere almeno una cinquantina di studenti stranieri sui corsi di laurea. Importante, poi, l'immissione di 15 ricercatori.
Forte di una rete di sostegni pubblici che non ha smagliature: dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano (decisamente leader nella quantità di risorse stanziate) alle banche locali, da Confindustria a Tnt Logistic, dal Comune alla Regione alla Provincia, il Politecnico si appresta a vivere una nuova stagione didattica.
E' il quadro uscito ieri nel corso della presentazione dei progetti, illustrati da Renzo Marchesi, presidente del centro si sviluppo del Polo di Piacenza, a numerose autorità.
Le mete al 2010? Almeno 280 immatricolati al primo livello e 160 al secondo livello, il 15 per cento di studenti stranieri e 2milioni e mezzo di fondi a sostegno della ricerca (laboratori Leap sulle energie rinnovabili, Musp sulle macchine utensili e lab di architettura). Di suo, l'ateneo investe nel personale (150 docenti all'anno) e valuta un indotto per la presenza di suoi studenti in città di 24 milioni di euro sui sei anni di attività svolti.
«Dobbiamo far squadra sui traguardi - sostiene Marchesi rivolgendosi ai rappresentanti della città - e rendere Piacenza più attrattiva e accogliente. Bene la disponibilità di 370 posti letto che il Comune garantisce». Nel 2008 sarà effettuata una prima verifica su questi obiettivi».
Reggi, mentre assicura che la città vuol investire su capitale umano e conoscenza, preannuncia l'apertura dell'ex Macello (il cantiere riparte) entro un anno, per ospitare parte dei corsi e ritiene che architettura e laurea in trasporti apriranno porte allo sviluppo del territorio.
Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, condivide l'obiettivo di eccellenza dell'ateneo: «Tra cinque anni dobbiamo diventare polo, con una base forte di studenti». Il presidente camerale Giuseppe Parenti rinnova ai giovani l'invito ad intraprendere una carriera che, per esempio nel caso di ingegneria meccanica, garantisce un posto sicuro ai laureati, in un territorio che della meccanica ha fatto un punto di forza. E anche la logistica lo è, interviene Sergio Giglio, presidente di Confindustria, insieme ai nostri super laboratori Leap e Musp già attivi. La valorizzazione della piacentinità e del sapere locale (Politecnico e Cattolica), è da tempo perseguita dalla Banca di Piacenza, sottolinea Roberto Bailo, mentre c'è chi, come la Provincia, già socia nei laboratori ricorda Alberto Borghi (assessore allo sviluppo), intende intervenire con nuovi contributi.
Da segnalare infine l'intervento di Sandra Bonfiglioli, responsabile della sede locale della facoltà di architettura del Politecnico, che descrive un'università non più sede decentrata ma vero e proprio campus con un progetto formativo su architettura e ingegneria integrato da laboratori specifici e in futuro, nell'ex Macello, anche laboratori per studenti. L'internazionalizzazione che si persegue passa attraverso docenti stranieri, per confrontare metodi didattici, scambi di studenti con l'estero, un primo master internazionale. Ma la Bonfiglioli lancia anche un ponte con chi oggi progetta la crescita urbana di Piacenza, per garantirne criteri di armonia e bellezza.

Patrizia Soffientini

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio