Martedì 16 Maggio 2006 - Libertà
Da venerdì a domenica nel borgo
A Castellarquato le voci della poesia
Tre giorni dedicati alla scrittura
Altre voci. La seconda volta, così s'intitola la seconda edizione di Macchine della poesia, la tre giorni dedicata alla poesia e alla scrittura poetica in Italia, che ha esordito lo scorso giugno a Castellarquato e che si ripeterà nel prossimo fine settimana - il 19, 20 e 21 maggio - nello stesso borgo medievale.
Diretta da Eugenio Gazzola e William Xerra, patrocinata dal Comune di Castellarquato, sponsorizzata dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e promossa da Castellarquato Cultura & Turismo, la rassegna vedrà arrivare nell'antico borgo da diverse regioni d'Italia un numeroso gruppo di poeti dell'ultimissima generazione o di recente esordio.
Lidia Riviello, Alessandro Broggi, Sara Ventroni, Maria Grazia Calandrone, Laura Pugno, Federico Italiano, Giovanna Marmo, Vincenzo Ostuni, Italo Testa, Matteo Marchesini, Vincenzo Frungillo, Francesco Ruggiero, Ade Zeno, Luca Bombardieri, Tommaso Pippucci, Laura Cingolani e Fabio La Piana si ritroveranno a Castellarquato a scrivere poesie, che verranno poi recitate all'interno dell'antico borgo fortificato, tra la Rocca Viscontea, la piazza medievale del Municipio e il Palazzo del Podestà.
Alle letture dei poeti "in formazione", che si svolgeranno nei pomeriggi di venerdì e sabato e nella mattinata e nel pomeriggio di domenica, faranno da controcanto tre appuntamenti dedicati all'approfondimento e al dibattito su autori storici e temi dell'attualità poetica italiana, che vedranno la partecipazione di tre poeti che sono, invece, già importanti e affermati: Nanni Balestrini (venerdì sera), Valentino Zeichen (domenica mattina) e Maurizio Cucchi (domenica pomeriggio). Tutti gli incontri saranno coordinati dal critico letterario Andrea Cortellessa.
Rispetto alla prima edizione della rassegna, il programma di quest'anno presenta poi due interessanti novità. Per la serata di sabato, infatti, è previsto un incontro, intitolato Notazioni musicali, in cui si uniranno musica e poesia, con i versi di Tommaso Ottonieri che verranno recitati in due forme musicali, una con il gruppo klezmer Ringe Ringe Raja e una con il musicista Maurizio Martusciello, e che saranno intervallati da un "reading con basi sonore" delle poesie di Matteo Belli.
Ancora, domenica pomeriggio si presenteranno al pubblico tre gruppi, formati ciascuno da due poeti che lavorano in coppia: Sparajurij, I Rapsodi, e il duo composto da Laura Cingolani e Fabio La Piana.
Un programma dunque molto articolato quello messo in piedi dai due direttori artistici per questa tre giorni di poesia, con il quale - spiega Eugenio Gazzola - si intende agevolare la comprensione del meccanismo interno alla poesia, per dimostrare che «fare poesia, come disse una volta con una battuta Massimo Cacciari, non significa andare a capo ogni tanto».
William Xerra mette invece l'accento sull'incontro tra poesia e musica che caratterizza quest'anno la rassegna, sulla «commistione tra suono e poesia, alla quale - afferma Xerra - si sta ritornando in questo momento così difficile e straordinario per le arti e la cultura».
di CATERINA CARAVAGGI