Giovedì 11 Maggio 2006 - Libertà
Donatori di midollo, Piacenza maglia rosa
Lunedì, alla Volta del Vescovo, i più famosi chef nostrani cucineranno per questa causa
Piacenza maglia rosa in Emilia Romagna per numero di donatori di midollo osseo, il cui trapianto può salvare la vita a tanti malati di leucemia o di altre gravi malattie, spesso bambini. Ma la vera eccezionalità di Piacenza è scritta nel suo Dna: dei 4.200 iscritti al registro locale dei donatori Admo, infatti, sono già 18 i piacentini chiamati per compiere una donazione effettiva, che è servita a ridare una speranza di vita a malati italiani e di tutto il mondo. Eventualità per nulla scontata, visto che le probabilità di reperire soggetti compatibili fra non consanguinei è di una su 100mila.
Lo scorso febbraio, nell'arco di soli 5 giorni, addirittura due piacentini - un giovane di Pontenure ed una signora di Rustigazzo - hanno scoperto di essere geneticamente compatibili con due sconosciuti "fratelli" in gravi condizioni di salute, un bambino leucemico di 10 anni di Parigi ed un uomo di Roma, in altrettanto precarie condizioni. Le due donazioni, compiute a Parma e a Piacenza (dove in questa occasione si è inaugurata la donazione tramite prelievo di cellule staminali da sangue periferico e non dalle ossa iliache), hanno riconsegnato ai destinatari una concreta "chance" di vittoria nella dura battaglia contro il male. Lunedì prossimo, alla Volta del Vescovo, l'Admo ha organizzato un grande evento benefico, il cui ricavato servirà a sostenere le attività dell'associazione: tutti i più illustri chef di Piacenza hanno messo a disposizione la loro arte per un banchetto di solidarietà, che, fra gli altri, riunirà 11 dei 18 donatori effettivi di Piacenza, alcuni nomi celebri della città (la medaglia d'oro olimpionica Ippolito Sanfratello ed il maestro orafo Giulio Manfredi), i medici piacentini dei reparti di riferimento (Ematologia e Centro trasfusionale) ed i volontari dell'associazione. «Piacenza - conferma la presidente dell'Admo regionale Angela Letizia Cappello - è, per numero di potenziali donatori in rapporto agli abitanti, la prima provincia dell'Emilia Romagna».
Ma l'appello di Admo a trovare nuovi potenziali donatori all'ombra del Gotico non finisce oggi: «La cura con cellule staminali emopoietiche - fa presente infatti la Cappello - viene indirizzata ad uno spettro sempre più ampio di malattie, leucemie, ma anche alcuni tumori solidi, talassemia e altro ancora, e cresce quindi l'esigenza di disporre di un numero sempre più elevato di iscritti, a cui attingere in caso di emergenza». Per il banchetto di solidarietà a favore di Admo, lunedì sera alla Volta del Vescovo (messa gentilmente a disposizione dai conti Marco e Filippo Arcelli), si alterneranno ai fornelli Carla Aradelli (Riva di Pontedellio), Ivan Cecere (Volta del Vescovo), Filippo Chiappini Dattilo (Osteria del Teatro), Isa Mazzocchi (Palta), Ettore Ferri (La Colonna), Patrizia Dadomo (Fiaschetteria di Besenzone); il servizio ai tavoli (prenotazioni già esaurite, oltre un centinaio i commensali) sarà effettuato dagli studenti della scuola alberghiera del Marcora. La carta dei vini sarà offerta dalle cantine Valtidone, La Tosa, Poggiarello, Luretta, La Stoppa, Negrese. Un contributo alla serata verrà anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Simona Segalini