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Martedì 9 Maggio 2006 - Libertà

Bibiena festival - Guerra e Zuvadelli in San Cristoforo

Violino e clavicembalo: belle armonie barocche

PIACENZA - Incantevoli, ariose melodie strumentali barocche l'altra sera, all'interno del suggestivo oratorio di San Cristoforo, per l'appuntamento del Barocco nel barocco, secondo appuntamento del Bibiena Art festival organizzato da Nicola Callegari e Claudio Saltarelli sotto l'egida del Gruppo Ciampi in collaborazione con il Conservatorio Nicolini, con la Circoscrizione 1, la Regione e la Fondazione di Piacenza e Vigevano.
I due armoniosi interpreti della serata musicale, caldamente applauditI dal pubblico presente, erano Gian Andrea Guerra al violino barocco e Francesco Zuvadelli al clavicembalo ed all'organo, che hanno eseguito luminosamente, in costume settecentesco, composizioni di noti autori italiani barocchi, per un viaggio all'interno di mirabolanti canzoni e sonate con aria di suite.
La prima parte del concerto si è incentrata sull'esecuzione della delicata Canzone in Fa di Giovanni Battista Riccio interpretata con grande velocità di passaggi cromatici da Guerra e dal cembalo di Zuvadelli.
Eseguita in modo dolce e melanconico in un'interpretazione dalle numerose modulazioni la Canzona a canto solo di Frescobaldi. Sempre di Frescobaldi Francesco Zuvadelli ha interpretato all'organo con grande cromatismo e potere evocativo le Partite sopra la follia, sottilmente inquietanti, con moltissime ed avvolgenti spirali trascinanti, in una tensione di note via via sempre più crescente, per un'esecuzione caldamente applaudita dal pubblico.
Proposta in seguito da Guerra e Zuvadelli la Sonata IV Op. V di Marco Uccellini. Un poetico inizio con ariosi passaggi ed allegri cromatismi, seguito da un ritorno triste e malinconico per arrivare all'intersecarsi in spirale di soavi, alte note.
Un'immersione in arie di danza della suite barocca con la Sonata VIII Op. V di Arcangelo Corelli con un delicato, sognante preludio per passare ad un incalzante e vivace allemanda sino alla cadenzata e sottile sarabanda e nel crescendo alla più intensa e vibrante giga, eseguita con molti cromatismi modulati.
L'ultima composizione eseguita con veloce, incantevole avvilupparsi di note, in perfetta sintonia tra violino e basso continuo, è stata la Sonata I in Sol minore op. 1 di Francesco Maria Veracini, passando da uno struggente e delicato lirismo ad un ritmo più ariosamente scandito nel minuetto, sino ad una più vivace ed emozionale giga del "Postiglione". In chiusura Guerra e Zuvadelli hanno eseguito dalla Sonata VII di Arcangelo Corelli la delicata, raffinata, vivace allemanda.
Durante la serata da un balcone dell'interno dell'oratorio sono risuonate anche suggestive liriche di Maurizio Cucchi e Corrado Costa recitate da Cecilia Arvedi

Elena Draghi

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