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Lunedì 8 Maggio 2006 - Libertà

La Croce rossa punta sul futuro

Grande manifestazione in piazza Cavalli con i nuovi tendoni di soccorso

PIACENZA - «Cresceremo ancora per Piacenza, ogni giorno al fianco della città». È l'impegno ma anche la promessa della Croce rossa piacentina, espressi ieri, giornata mondiale dell'associazione fondata da Henry Dunant e celebrata a Piacenza con una grande manifestazione in piazza Cavalli, dal suo presidente Domenico Grassi e dai suoi oltre mille uomini e donne impegnati quotidianamente nel soccorso. Con oltre 25mila servizi prestati nel 2005 e 600mila km percorsi dai propri mezzi, la famiglia della Cri piacentina, in attesa di veder ampliata la sede di viale Malta, torna a scommettere sul suo futuro.

«Promettiamo - ha detto ieri il presidente Grassi, rivolgendosi a un folto pubblico di autorità civili e militari e di tanti piacentini - di migliorare, e di fare ancora di più, fedeli all'impegno espresso dal nostro fondatore, quello cioè di aiutare chi ha bisogno, senza distinzioni di nazionalità, di fede, di razza». Centralità della persona umana nel servizio della Croce rossa ribadita anche dal prefetto di Piacenza Alberto Ardia, in prima fila tra le autorità, il quale ha ricordato ieri la straordinaria capacità dell'associazione di «combinare volontariato e professionalità». Prima del ritrovo in piazza Cavalli, ieri mattina, la Croce rossa era stata al centro di una solenne celebrazione religiosa nella basilica di san Francesco, officiata dal parroco don Giuseppe Frazzani. Suggestivo il colpo d'occhio sulla piazza, che ieri ha raccolto i mezzi di soccorso della Croce rossa, con una lunga teoria di ambulanze e pulmini stazionati sotto il Gotico, tre ampie tensostrutture (rappresentate dai nuovi Pma, ovvero i Posti medici avanzati) montate nella piazza e visitate dai piacentini, e con un ampio schieramento di tutte le componenti della Cri provinciale, ovvero pionieri, comitato femminile, crocerossine, corpo militare, volontari, ispettori, unità cinofile e di soccorso su pista, dipendenti della sede di viale Malta, più le delegazioni comunali di Agazzano, Bobbio, Borgonovo, Cadeo, Farini, Nibbiano, Ottone, Piozzano, San Nicolò. Con loro, la "mascotte" della giornata, Elvis, il piccolo albanese di 7 anni colpito da una patologia rarissima e curato dalla Cri piacentina a Reggio Emilia, a cui ieri l'associazione (con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano) ha regalato una speciale carrozzina.
«Siamo qui in piazza, tra la gente - ha detto ancora Grassi - per essere non solo idealmente presenti al fianco della città, e vorremmo che, almeno per un giorno, tutti i piacentini si sentissero uomini e donne della Croce rossa italiana». Fondalmentale, nella crescita dell'associazione, il contributo di tutti, con tre particolari ringraziamenti che ieri Grassi ha voluto rivolgere, fra le fila della Cri, a Stefania Pifferi (direzione generale), a Gabriele Salvini, ispettore provinciale, e a Michele Gorrini, ispettore di gruppo. Durante la cerimonia in piazza Cavalli (prima delle premiazioni in serata al Caprice) la consegna di tre targhe di merito a Maurizio Arvedi (pronto soccorso e 118), a Stefano Nani (operatore del 118) e a Renato Zurla, presidente della Cri regionale dell'Emilia Romagna.

Simona Segalini

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