Sabato 22 Aprile 2006 - Libertà
La presentazione - Tanti giovani per Figaro il factotum
L'opera verrà rappresentata lunedì in anteprima per le scuole
PIACENZA - Al Ridotto del Teatro Municipale si è tenuta la presentazione di Il Barbiere di Siviglia, melodramma buffo in due atti di Cesare Sterbini con musica di Gioacchino Rossini. Nell'occasione Giovanna Calciati, assessore al Teatro, ha ricordato l'impegno dell'amministrazione comunale per rendere accessibile ai giovani l'opera lirica, che si esprimerà lunedì 24 aprile (ore 15,30) con un'anteprima dell'opera riservata agli studenti, ma aperta anche agli anziani ospiti delle case di riposo.
A preparare i giovani spettatori all'opera ha provveduto il maestro Corrado Casati, direttore del Coro del Teatro Municipale, che si è impegnato in vari incontri nelle scuole.
Il presidente della Fondazione Toscanini Maurizio Roi ha ribadito l'impegno dell'istituzione non solo a conservare l'ingente patrimonio musicale, ma a promuoverne la conoscenza.
Il regista Paolo Panizza, già impegnato nella produzione di Nabucco in occasione del duecentenario del Teatro Municipale, ha confermato il suo intervento nella linea della tradizione, riservandosi di soprendere il pubblico con l'aiuto dello scenografo Carlo Centolavigna e del costumista Artemio Cabassi, che ha "spolverato" i costumi di tutti gli orpelli settecenteschi, valorizzando piuttosto il colore complessivo nelle varie scene. «I tempi di lavorazione - ha sottolineato il giovane regista - sono ridotti, per questo bisogna far ricorso alla professionalità di tutti, per garantire il successo del lavoro». Il maestro Claudio Scimone si è detto entusiasta dell'iniziativa di affidare a giovani interpreti questa messa in scena: «Per la prima volta ho l'onore di dirigere l'Orchestra della Fondazione Toscanini, con la quale si è stabilito subito un ottimo rapporto di collaborazione». Scimone ha poi raccontato la sua esperienza di musicista: «Per quanto si conosca Rossini non si può pensare di aver svelato tutto il suo genio musicale. Il Barbiere è l'opera sicuramente più popolare, più rappresentata in assoluto. Ma quando finalmente - grazie al lavoro del maestro Alberto Zedda - si è andati a vedere cosa veramente aveva scritto Rossini, la versione autentica delle partiture, si è capito quanto dirompente e provocatoria e anticipatrice fosse la sua musica. Chi lo vuole "piccolo Mozart", chi lo confina nel repertorio buffo, ha di Rossini una conoscenza superficiale». Il maestro ha poi presentato gli interpreti Roberta Canzian (Rosina), Francesco Meli (Conte d'Almaviva), Elia Fabbian (Don Bartolo), Rafal Sivek (Don Basilio), Maria Cioppi (Berta), Giovanni Guagliardo (Fiorello). Leo Nucci, più volte diretto dal maestro Scimone a Caracalla e all'Arena di Verona nel ruolo di Figaro, raggiungerà la compagnia nei prossimi giorni.
GianCarlo Andreoli