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Domenica 23 Aprile 2006 - Libertà

Partiti i lavori di recupero grazie al sostegno della Fondazione di Piacenza e Vigevano

Madonnina, affreschi in restauro
Cortemaggiore: in cura la decorazione muraria

Quasi un anno fa, in occasione della presentazione dei restauri di sette tele del pittore cremonese secentesco Agostino Bonisoli, veniva lanciato l'ennesimo grido d'allarme sul precario stato della decorazione muraria dell'oratorio della Madonnina di Cortemaggiore.
Venerdì i lavori di recupero affidati allo studio Barbieri di Modena, sono finalmente partiti, grazie al sostegno offerto dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. Un restauro che promette di restituire alla comunità di Cortemaggiore un edificio splendido, dall'interno completamente ricoperto da affreschi, attribuiti ai cremonesi Giuseppe Natali e Agostino (o il fratello minore Carlo, secondo fonti settecentesche) Bonisoli, che sulla volta avevano rappresentato la glorificazione della Trinità e della Madonna, cooperatrice della redenzione universale.
Quest'iconografia doveva assumere una valenza particolare per la confraternita della SS. Trinità e Redenzione degli Schiavi, aggregata all'Ordine dei Trinitari, attiva 1681 nell'oratorio. L'edificio a croce greca venne edificato nel 1660 per volontà del sacerdote don Antonio Bovarini, con il fine di custodire la venerata immagine della Madonna delle Grazie, oggi sull'altar maggiore. Durante il periodo in cui fu parroco don Giambattista Agosti (1685-1730), la chiesetta fu ampliata con la costruzione del coro e vennero commissionati la decorazione ad affresco e il ciclo di quadri ai pittori Natali e Bonisoli. Due famiglie di artisti, qui rappresentate - secondo Angelo Loda, funzionario della Soprintendenza per i beni storico-artistici di Parma e Piacenza, direttore dei recenti restauri e di quelli ora in corso - da Giuseppe Natali (1654-1720) e Agostino Bonisoli (1635/37-1707).
Opere del Natali, che si era inizialmente mosso in ambito bibienesco, sono state rintracciate da Anna Coccioli Mastroviti a Cremona, Milano, Lodi, Pavia, Brescia, Novara, Casalmaggiore, Reggio Emilia e Piacenza, tra cui le quadrature delle chiese delle Teresiane sullo stradone Farnese e di S. Teresa sul corso. Purtroppo in alcune aree la situazione degli affreschi della Madonnina appare molto compromessa. Il recupero delle tele del Bonisoli (e bottega), compiuto da Davide Parazzi, aveva liberato anche le cornici dei quadri da successive verniciature: «Diventate marrone scuro, annullavano - aveva precisato il restauratore - l'effetto finto marmo che prolungava visivamente gli sfondati prospettici della decorazione pittorica».
Il nuovo intervento dovrebbe concludersi entro sette mesi. L'inaugurazione è prevista prima di Natale. La parrocchia aveva provveduto negli anni scorsi a effettuare fondamentali lavori, per eliminare a monte il grave problema dell'umidità e delle infiltrazioni, tra le principali cause dei danni subiti dalle testimonianze artistiche della Madonnina. In particolare è stato collocato un anno fa un innovativo impianto di deumidificazione, basato sull'elettrosmosi, già sperimentato da due anni in S. Giuseppe e da sei mesi nella Collegiata.

di ANNA ANSELMI

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