Martedì 11 Aprile 2006 - Libertà
Un pieghevole sui tesori museali del Piacentino: oggi la presentazione
Sono una ventina i musei situati nella provincia di Piacenza, raccolte di vario genere e di diversa importanza, per conoscere le quali è ora a disposizione il pieghevole I musei del Piacentino. Tesori artistici, storico-culturali e naturalistici nei centri minori del territorio che verrà presentato domani alle ore 15.30 all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via S. Eufemia, 12.
Interverranno: Laura Carlini, dirigente del Servizio Musei dell'Ibc (Istituto per i beni artistici, culturali e naturalistici della Regione Emilia-Romagna); Monica Miari, già funzionario di zona della Soprintendenza per i beni archeologici dell'Emilia Romagna; Maria Luigia Pagliani, del comitato di redazione del Bollettino storico piacentino; Davide Gasparotto, funzionario di zona della Soprintendenza per i beni storico artistici di Parma e Piacenza; Carlo Francou, direttore del museo geologico "G. Cortesi" di Castellarquato, e Mario Magnelli, assessore provinciale alla cultura e al turismo.
Il dépliant, pubblicato dalla Provincia di Piacenza e destinato alla più ampia fruizione, oltre a fornire una breve descrizione di ciascuna raccolta, dovrebbe aiutare a raggiungerne la sede, attraverso indispensabili informazioni pratiche, dall'ubicazione all'orario di apertura. Per chi naviga sul web era già a disposizione, all'indirizzo www.piacenzamusei.it, il portale Piacenzamusei, con tutti musei della città e della provincia, commissionato dall'amministrazione provinciale. Qui sono ventuno i musei censiti, con una certa concentrazione nei centri di Castellarquato e di Bobbio. Nel paese dell'alta Valtrebbia sono infatti presenti i musei dell'abbazia di S. Colombano e della città di Bobbio, nel refettorio dell'ex abbazia, oltre al museo etnografico della Valtrebbia, nella borgata di Callegari.
Un'analoga collezione, incentrata sul Po, è a Monticelli d'Ongina. A Castellarquato si possono visitare i musei della Collegiata, geologico, della Rocca e "Luigi Illica", dedicato al grande librettista arquatese. Gli appassionati di musica possono far tappa anche a Villa "Verdi" a S. Agata di Villanova, la dimora del cigno di Busseto. Chi si interessa di archeologia, oltre alle rovine di Veleia, può raggiungere le collezioni di Pianello e di Travo.
In località La Tosa di Vigolzone è allestito un singolare "museo della vite e del vino". Un'esposizione analoga è anche a Vicobarone, mentre più di interesse storico-artistico sono le tappe a Ottone (museo di arte sacra) e al castello di Rivalta.
an.ans.