Martedì 4 Aprile 2006 - Libertà
Solidarietà rincorrendo un pallone
Terzo anno di scuola calcio in Kosovo. Tommasi testimonial
(f.fr.) Per il terzo anno consecutivo prenderà il via il prossimo giugno, in Kosovo, la scuola calcio promossa dal Centro psicopedagogico per la pace. La presentazione dell'iniziativa era in programma ieri sera nella sala conferenze della Banca di Piacenza, alla Veggioletta. «Si tratta di un progetto bene avviato di solidarietà educativa» ha spiegato Daniele Novara, direttore del Centro psicopedagogico, che in Kosovo si occupa già di un centro educativo per i bambini dai 2 ai 5 anni.
«Per uscire da situazioni di guerra e di violenza - continua Novara - non bastano gli aiuti materiali. I bambini rischiano di mantenere una posizione di odio e rancore. Ecco perché c'è la necessità di una lavoro di educazione alla pace ed alla creatività, un lavoro che porti al superamento della genealogia dell'odio che si incarna di generazione in generazione». In che modo? «Con lo sport, che presenta il tema delle regole, molto importante da un punto di vista educativo». La scuola calcio avviata dal Centro psicopedagogico nel 2004, si tiene a Klina, una zona molto povera del Kosovo, attorno alla quale confluiscono vari villaggi. Quindici giorni in giugno con 120-130 bambini che vanno dai 6 au 12 anni. Anche quest'anno, come l'esordio del 2005, sarà aperta anche alle bambine. «Quest'anno rafforzeremo l'impronta educativa - spiega Novara - creando le condizioni migliori con il coinvolgimento del master sulla mediazione sportiva della Cattolica di Milano». C'è il problema della risorse.
Lo scorso anno arrivarono in particolare dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano. «Allo stato attuale manca uno sponsor significativo - fa sapere Novara -. Chi può darci una mano è il benvenuto. Abbiamo ottenuto la possibilità di partecipare al 5 per mille come Centro psicopedagogico e tutte le risorse le gireremo sulla solidarietà in Kosovo. Tuttavia i soldi arriveranno solo tra due anni. Nel frattempo lanciamo un appello alla generosità della gente».
Servono dai 4mila ai 5mila euro, per le spese dei materiali e del viaggio. Lo staff è formato da Massimo Ferrari, assieme a Stefano Rapaccioli, istruttore dei pulcini del Piacenza calcio, e da quattro o cinque persone, tutte volontarie. Chi volesse dare la propria adesione al progetto può chiamare il Centro allo 0523/498594. Il progetto ha il patrocinio del Comune di Piacenza e della Regione Emilia Romagna ed il sostegno economico di Cisl, Tesa, Cna, Uhl-Sport di Vipiteno, dell'Acd Pontolliese Libertas 1907. Testimonial Damiano Tommasi, centrocampista della Roma.