Lunedì 27 Marzo 2006 - Libertà
Filo - E per le scuole da oggi a venerdì
Teatro Danza: tre serate con "L'uccello di fuoco"
PIACENZA - L'uccello di fuoco, una delle produzioni più importanti di Teatro Gioco Vita, dopo una prestigiosa tournée internazionale che ha riscosso notevole successo sui palcoscenici di Grecia, Danimarca e Spagna e in attesa di approdare in Cina nel prossimo autunno, torna sulle scene piacentine. L'appuntamento è al "Filo" per la rassegna di Teatro Scuola "Salt'in banco", organizzata da Teatro Gioco Vita con Comune, Teatri e Turismo, Provincia e il contributo del Ministero per i beni e le attività culturali, Regione e il patrocinio dell'Unicef, e per la Stagione di prosa 2005/2006 "Tre per te" del Teatro Municipale, sempre diretta da Diego Maj.
Per le scuole, spettacoli da oggi a venerdì, sempre alle ore 10.30. In serale, l'appuntamento è giovedì, venerdì e sabato alle 21 al "Filo", inserito nella programmazione di Teatro Danza, il terzo cartellone della Stagione di prosa del Municipale.La recita di sabato è stata aggiunta da Teatro Gioco Vita, in quanto già esauriti i posti per le due rappresentazioni inizialmente inserite in programma.
L'uccello di fuoco, fiaba per musica, ombre e danza da L'oiseau de feu di Igor Strawinsky e figure di Enrico Baj, è una coproduzione di Teatro Gioco Vita e della Fondazione nazionale della danza e si avvale delle coreografie di Mauro Bigonzetti e della regia di Fabrizio Montecchi. In scena i danzatori Anna Basti, Alfonso De Giorgi e Margherita Pirotto, coadiuvati da Cesare Lavezzoli alle luci e fonica. Assistente alla coreografia Giuseppe Calanni, costumi di Giulia Bonaldi e Anusc Castiglioni, consulenza musicale di Michele Fedrigotti, realizzazione materiali scenici Nicoletta Garioni, Gaia Barboni, Paola Camerone e Federica Ferrari.
L'uccello di fuoco è la nuova versione di una delle produzioni più importanti e di maggior successo realizzate da Teatro Gioco Vita. Pur incentrata sull'impianto scenico e drammaturgico originario, questa nuova versione vede una ricca integrazione, grazie anche all'estensione della parti coreografiche di ombre e danza e al prestigioso contributo artistico della Fondazione nazionale della danza di Reggio Emilia.
Si tratta di uno spettacolo teatrale d'ombre e danza interamente costruito sul «racconto coreografico» che Igor Strawinsky ha composto nel 1909 per i Balletti Russi. Così come Strawinsky ha creato una musica che si pone in diretto rapporto con la storia, ne segue gli episodi e in funzione di essi plasma la propria forma sonora, così anche lo spettacolo, con un sistema di segni scenici fortemente narrativi si dà come il racconto di una storia.