Giovedì 16 Marzo 2006 - Libertà
Trio di Parma incantevole tra virtuosismi e raffinatezze sonore
Molti applausi per il prestigioso ensemble al Municipale con musiche di Haydn, Schumann e Beethoven
PIACENZA - E' stato un concerto all'insegna del virtuosismo e della raffinatezza, quello di ieri sera al Teatro Municipale di Piacenza per la sezione dedicata alla Musica da camera della Stagione sinfonica 2005/2006 curata dalla Fondazione Arturo Toscanini.
Di scena, calorosamente applaudito da un pubblico comunque poco numeroso, uno degli ensemble tra i migliori d'Italia: il Trio di Parma. Il programma era incentrato su una scaletta di grandi "classici", riletti con fedeltà alla partitura e, nello stesso tempo, tocco personale di grande respiro: il Trio in mi bemolle maggiore Hob.XV:29 di Franz Joseph Haydn, il Trio in sol minore op. 110 di Robert Schumann e il Trio in si bemolle maggiore op. 97, "L'arciduca", di Ludwig Van Beethoven.
Il violinista Ivan Rabaglia ha incantato con la purezza di suono del suo violino, che ha particolarmente brillato in Schumann. Il pianista Alberto Miodini ha "condotto" il viaggio acustico nei trii con pianoforte, balzando in primo piano con elegante virtuosismo nell'"Arciduca" beethoveniano. Il violoncellista Enrico Bronzi, strabiliante, ha entusiasmato in tutti i brani grazie a una vitalità e a un'espressività sonora che raramente si è udita con tale trasporto.