Sabato 18 Marzo 2006 - Libertà
Amici del Romagnosi - Calorosi applausi alla figlia del professore all'arpa e al chitarrista Marcotti
Note preziose ricordano Ghebbioni
E la borsa di studio è andata allo studente Uttini
PIACENZA - Il concerto Le corde della musica ha arricchito, l'altra sera, la toccante cerimonia di assegnazione della borsa di studio intitola al professor Vittorio Ghebbioni dell'associazione Amici del Romagnosi, andata allo studente Samuele Uttini. Lo studente è stato premiato dal preside dell'istituto Romagnosi Pierangelo Torlaschi e dalla signora Irene, vedova del professore, presente alla serata insieme a figli e parenti. Uttini frequenta la classe IV A Igea (Romagnosi) e ha ricevuto la borsa di studio per i risultati ottenuti nel precedente anno scolastico.
Nel gremito auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Mario Ambrogi, presidente dell'associazione Amici del Romagnosi, ha fatto gli onori di casa introducendo la serata, ringraziando la Fondazione e la Famiglia Piasinteina e presentando i due interpreti: l'arpista Elisabetta Ghebbioni, figlia di Vittorio Ghebbioni, e il chitarrista Roberto Marcotti, che hanno deliziato il pubblico con una carrellata di brani suggestivi, interpretati con l'anima.
Ad aprire la performance è stato il suono dell'arpa, quando le suggestive note di Chanson dans la nuit di Salzedo, ricca di suoni onomatopeici che riportano alle atmosfere notturne, è stata mirabilmente interpretata da Elisabetta Ghebbioni. A seguire, Variazione Goldberg n. 13 di Bach, un "classico" trascritto per arpa, e la romantica serenata Granada di Albeniz. Infine, il pezzo più impegnativo: la Fantasia op. 95 di Saint-Saëns, che ha strappato calorosi applausi.
A metà serata, durante la premiazione, Ambrogi ha ricordato, in modo "sentito" e personale, la figura umana e professionale di Vittorio Ghebbioni: dopo la laurea in Lingue e letterature straniere alla "Bocconi" di Milano, è stato docente, dal 1950 al 1983, sul corso A Ragionieri del "Romagnosi", ricoprendo per diversi anni la funzione di vice-preside. «Il professor Ghebbioni - ha ricordato Ambrogi - non è stato soltanto un grande insegnante di Inglese, ma un maestro di vita per tutti i suoi allievi. E al Paese aveva dato tanto anche durante l'ultima guerra, trascorrendo due anni in campi di concentramento nazisti». Infine, sono stati citati anche i preziosi volumi scritti da Vittorio Ghebbioni, Come and see e Business and businesses, che hanno fatto scuola per decenni in molti istituti italiani e universitari.
La seconda parte del concerto ha visto protagonista Roberto Marcotti, che ha viaggiato con la sua chitarra nei ritmi latini, dapprima brillando in Candombé en mi di Pujol e La misionera di Bustamante, poi suonando una velocissima versione di Asturias di Albeniz e tre brani di Pujol, seguiti dalla Danza brasileira di Morel e dalla Suite del recuerdo di Merlin.
Nel gran finale, la Ghebbioni e Marcotti hanno proposto in duo la danza spagnola Oriental di Granados. E alla fine, tra gli applausi e le strette di mano, ciò che è emerso è stata non solo la qualità artistica degli interpreti - e delle belle serate organizzate dall'associazione Amici del Romagnosi - ma il calore umano che ancora oggi accompagna il ricordo del professor Vittorio Ghebbioni.
Eleonora Bagarotti