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Venerdì 10 Marzo 2006 - Libertà

Municipale - Stasera la prima con Dimitra Theodossiu, domenica replica con Rachele Stanisci

Tolomelli: «Norma esalta il canto»
Il maestro dirigerà l'Orchestra della Fondazione Toscanini

PIACENZA - Norma, a 175 anni dal debutto, rimane inalterato simbolo dell'amore puro, disinteressato e si ripropone in tutta la sua validità. La prima della tragedia lirica tratta dal libretto di Felice Romani, su musiche di Vincenzo Bellini, sarà in scena al Teatro Municipale questa sera alle 20.30 (turno A) e domenica (ore 15.30, turno B). La compagnia di canto si avvale di Dimitra Theodossiu (Norma), Francisco Casanova (Pollione), Carlo Cigni (Oroveso), Francesca Provvisionato (Adalgisa), Cristiano Olivieri (Flavio) e Katarina Nikolic (Clotilde). Domenica, nel ruolo di Norma ci sarà Rachele Stanisci.
A dirigere l'Orchestra della Fondazione Toscanini è chiamato il maestro Roberto Tolomelli, genovese, che si è formato al conservatorio "Paganini" e si è perfezionato con il maestro Delman. Ha diretto la Piccola Filarmonica di Genova, l'Orchestra dei pomeriggi musicali di Milano. Vanta esperienza in Italia e all'estero. Al Municipale ha diretto Tosca ('94) e il concerto d'apertura Omaggio a Verdi (2001). «Sono felice di tornare al Muncipale - dice il maestro - ho bei ricordi di un pubblico attento, ottima accoglienza e spero di ottenere altrettanto consenso». Norma affrontata più volte: quale valenza dare alla riproposta? «Ho esperienze diverse dell'opera che ho diretto più volte - conferma Tolomelli - al Teatro di Genova e a Catania, patria del compositore. Mi sono convinto della necessità di dar risalto ai recitativi che sono fondamentali per affrontare e superare una certa staticità drammaturgica, per restituire una compostezza formale». Alla domanda se è più difficile fare Norma oggi, il maestro risponde: «Bisogna avere gli strumenti giusti. L'Orchestra Toscanini, con la quale ho avuto più occasioni di collaborazione, si conferma duttile, disponibile, di comprovata professionalità. Accanto ci sono una compagnia di canto e un coro di qualità, così il lavoro diventa più facile. Con la signora Theodossiu c'è una collaborazione che risale al Premio Viotti al "Regio" di Torino, dove la soprano si affermò vincitrice. Theodossiu - prosegue il maestro - è Norma di gran temperamento. Con il tenore Casanova è stato un incontro felice per professionalità e disponibilità, Francesca Provvisionato ha una musicalità splendida, Carlo Cigni è un interprete importante, insomma una squadra di sicuro esito».
«Della solennità statica dell'opera di Bellini - spiega Tolomelli - è il caso di ricordare che fu composta dopo il successo di Sonnambula. Si ha una percezione in taluni momenti di lentezza, al contrario, è l'occasione di esaltazione del canto. Ci sono momenti di grande lirismo contemplativo nei quali non bisogna rimanere imprigionati, piuttosto si deve illuminarli, dare la giusta espressività, rendendo al tempo stesso la tensione tragica della situazione. Occorre cercare un equilibrio tra sentimento, passione e scelta coerente del proprio destino, una bella sfida».

Gian Carlo Andreoli

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