Venerdì 10 Marzo 2006 - Libertà
Ieri pomeriggio - Un'anteprima da applausi
In platea anziani, studenti del Gioia e da Parma
PIACENZA - Ottima accoglienza per Norma, andata in scena al Teatro Municipale in anteprima, riservata agli studenti delle scuole medie e superiori e agli anziani delle case di riposo del territorio.
L'Orchestra della Fondazione Toscanini era diretta dal maestro Roberto Tolomelli. Ottima prova anche per il Coro Amadeus del Teatro Comunale di Modena. In scena, Rachele Stanisci (soprano) come Norma, (e domenica nella replica), in alternanza con Dimitra Theodossiu che sarà in scena nella prima. «Frequento solitamente il repertorio belcantistico - dice Rachele Stanisci - ma non di questo peso. L'occasione mi si è offerta e ho voluto misurarmi con il personaggio che ha visto le più grandi interpreti. Nemmeno pensare di inseguire certe memorabili esecuzioni. Si può, tuttavia, tentare strade nuove, cogliere del personaggio il lato più poetico, meno fortemente drammatico, secondo ovviamente le proprie qualità vocali».
Pollione è il giovane tenore Sung Kyu Park, alla sua prima volta nel personaggio: «Mi sembra di assomigliare più a un samurai, dice ridendo, considerando l'armatura brunita e il mantello di pelliccia».
«La parte - prosegue il tenore - è impegnativa, richiede una voce robusta, solida, sono contento di potermi misurare con un personaggio così importante».
Due tempi, tre ore di spettacolo, hanno tenuto la platea attentissima ai vari colpi di scena che la vicenda offre. Anna Vecchia e Giorgia Belloni sono studentesse del liceo classico Gioia.
«E' la prima volta che veniamo all'opera - dice Anna -, grazie a questa opportunità. Il nostro insegnante Fabio Milana ci ha preparate all'ascolto, con filmati e registrazioni, così è più facile seguire, giacché il cantato non è sempre comprensibile».
«Esperienza interessante - aggiunge Giorgia - che vogliamo rifare». Presenti anche studenti del liceo classico Romagnosi di Parma.
«Non ci risulta una simile opportunità al Teatro Regio della nostra città - dicono Cristiana Senisi e Ilaria De Nigris, siamo venute per interessamento della nostra insegnante di latino e greco, giacché stiamo studiando proprio questo periodo storico e traducendo testimonianze di Giulio Cesare dalla Gallia».
In platea anche gruppi di anziani dalle case di riposo, Vittorio Emanuele, Maruffi, Balderacchi di Pontedellolio, Ceresa di San Giorgio, ormai fedelissimi delle anteprime.
g. c. a.