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Domenica 5 Marzo 2006 - Libertà

Il rischio educativo di Don Giussani

Se ne parlerà martedì al President assieme al vescovo Monari

«L'idea fondamentale di una educazione rivolta ai giovani è il fatto che attraverso di essi si ricostruisce una società; perciò il grande problema della società è innanzitutto educare i giovani (il contrario di quel che avviene adesso)». Così don Luigi Giussani, insegnante e fondatore del movimento di Comunione e liberazione, introduceva ai temi del suo libro, Il rischio educativo (Rizzoli, 2005), i cui contenuti sono stati ripresi nel novembre scorso nell'appello «Se ci fosse una educazione del popolo tutti starebbero meglio» (www.appelloeducazione.it). Tra i firmatari, uomini e donne di diversi orientamenti politici e religiosi, dal giornalista Magdi Allam all'economista Stefano Zamagni, dal regista Pupi Avati al rettore dell'università Cattolica Lorenzo Ornaghi, dallo scrittore Luca Doninelli allo psicanalista Claudio Risé.
Dell'iniziativa si parlerà martedì prossimo al Cinema President in via Manfredi, dove alle 21 verrà presentato il volume di don Giussani. Interverranno: il vescovo di Piacenza-Bobbio, monsignor Luciano Monari, Marco Bersanelli, docente di astrofisica all'università di Milano e amico del sacerdote milanese scomparso un anno fa, Paola Scevi, docente di diritto delle migrazioni all'università Cattolica di Piacenza. «Purtroppo oggi o associamo la parola educazione a norme di comportamento cui ci si deve conformare o deleghiamo la funzione educativa ad altri, agli specialisti di turno» ha spiegato Luciano Ferrari, responsabile locale di Cl e membro del comitato Appello sull'educazione, ieri alla conferenza stampa in Comune, insieme a Massimo Trespidi, tra gli esponenti "storici" di Cl a Piacenza, Rosa Cammi, del Sindacato delle famiglie, Giampiero Scarabelli, della scuola "San Benedetto", Davide Bricchi, dell'associazione culturale "Edith Stein" e Mario Monti, di "Diesse - didattica e innovazione scolastica", le varie realtà che insieme al doposcuola "Il circolino" hanno organizzato l'incontro di martedì.
L'assessore alle politiche giovanili e alla formazione, Paolo Dosi, si è soffermato sull'autentica emergenza che il tema educativo ha assunto: «E' un'urgenza che avvertiamo e concordiamo con i contenuti dell'appello» ha detto, ricordando come don Giussani sia stato una delle figure più significative, proprio sotto il profilo educativo, del '900. «Con l'appello sull'educazione offriamo - ha proseguito Ferrari - l'incontro con una proposta chiara, di un maestro». Per il quale il discorso sull'educazione andava articolato in tre punti: per educare occorre proporre adeguatamente il passato; il passato deve essere presentato dentro un vissuto presente che dia le ragioni di sé e, infine, la vera educazione deve essere un'educazione alla critica. Motivi di riflessione da leggersi non solo nella prospettiva dei giovani da formare. Nell'introduzione al Rischio educativo, Nikolaus Lobkowicz, professore emerito di filosofia, sostiene: «Il fatto che abbiamo già alle spalle la nostra formazione non ci impedisce certo di educarci ulteriormente o perlomeno di vagliare riflessivamente la nostra educazione. Tutti infatti siamo sulla strada che il carisma di don Giussani ci invita a percorrere».
Monti ha annunciato come anche i piacentini stiano rispondendo positivamente all'appello, già sottoscritto, tra gli altri, dal vicesindaco Annamaria Fellegara e dal presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Giacomo Marazzi.

Anna Anselmi

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