Martedì 21 Febbraio 2006 - Libertà
Muti e la "Cherubini" a Gstaad, trionfo
Tra i vip presenti il principe Aga Kan e Vittorio Emanuele di Savoia
GSTAAD (Svizzera) - «Qui regna una sorta di pace. La forza delle cime, il peso delle nevi intorno, la loro massa bianca, la calma placida». Balthus, pseudonimo di Balthazar Klossowski conte de Rola, grande pittore, così descriveva nelle sue Memorie le sensazioni che gli ispirava l'incantevole paesaggio intorno a Gstaad sulle Alpi svizzere, dove si era ritirato a vivere nel 1997 e dove è morto il 19 febbraio 2001.
E quella pace che tanto amava Balthus è diventata ancor più palpabile grazie alle dolcissime e trasparenti note che magicamente si sono diffuse in tutta la valle dalla quattrocentesca chiesa di Saanen dove l'altra sera, esattamente nel quinto anniversario della scomparsa del grande artista, Riccardo Muti ha diretto l'Orchestra giovanile "Luigi Cherubini" in un concerto che aveva in programma Il divertimento per archi in Re maggiore K 136 e la Sinfonia concertante per violino e viola in Mi bemolle maggiore K 364 di Mozart e l'Entr'acte in Si bemolle maggiore da Rosamunde di Frantz Schubert.
Solisti nella Concertante, che è ormai quasi diventata un marchio della giovane orchestra, sono stati - eccellenti nelle loro prestazioni - Francesco Manara (violino) e Simonide Braconi (viola).
Prezioso il paesaggio, preziosa l'occasione e preziosa anche la performance che Muti ed i suoi giovani pupilli hanno regalato al pubblico, letteralmente magnetizzato dal nitore e dalla vibrante, fresca, luminosità della loro musica. Una purezza che ben si confondeva con il candore delle nevi intorno.
Alla fine, la lunga emozione si è trasformata in entusiasmo con la standing ovation che ormai, vista la qualità raggiunta, sigilla ogni esibizione della Cherubini che, come bis, ha riproposto il secondo movimento della Concertante, «quello - ha spiegato Muti - più poetico, quello che più sarebbe piaciuto a Balthus il quale tanto amava la poesia e che della poesia ha fatto la sua vita».
Il concerto era promosso dalla Fondazione Balthus la cui presidentessa onoraria è la contessa Setsuko Klossowska de Rola, la vedova di Balthus. Tra i presenti, un vero e proprio parterre de roi anche il principe Aga Kan con la consorte, Vittorio Emanuele di Savoia con la moglie Marina Doria, la contessa Laura Gancia, Cecilia Falk e molti altri personaggi di alto lignaggio.
Commovente il congedo: Jasmine, la figlia di Balthus, ha salutato con un fascio di rose bianche il maestro Muti che con un affettuoso sorriso ha affidato alla "spalla" Luisa Bellitto.
A condividere questo nuovo successo internazionale della "Cherubini" c'era Giovanna Calciati, vicepresidente della Fondazione Cherubini, nonché assessora ai Teatri del Comune di Piacenza.
m. r.