Sabato 18 Febbraio 2006 - Libertà
Calciati replica a Frontini
La Cherubini resta a Piacenza e nascerà la Fondazione Teatro
di Giovanna Calciati*
Assessora al Teatro, replica alla lettera-aperta del presidente-commissario del "Nicolini", Fausto Frontini che ieri aveva sollevato il caso sul futuro del Municipale
Caro presidente commissario, desidero rispondere alla lettera aperta non nascondendoti la mia amarezza nel constatare che i cordiali rapporti tra noi si riducono oggi a dialogare per lettera e, addirittura, attraverso i giornali. La tua lettera è chiaramente un'esternazione politica a scopo propagandistico e, come tale, piena, a dir poco, di inesattezze e di informazioni non vere che, tra l'altro, potrebbero far solo male alla città, al Teatro e al Conservatorio "Nicolini". Eccomi, quindi a ristabilire la realtà dei fatti. Ci sono sicuramente state in questi anni alcune difficoltà di rapporti fra la Fondazione Arturo Toscanini, il Comune e la città, difficoltà che stiamo, assieme al nuovo presidente e al nuovo assetto della Fondazione, cercando di superare. Ciò, però, non deve farci dimenticare i successi e gli obiettivi raggiunti nelle ultime tre stagioni: maggior visibilità del Teatro e di Piacenza a livello nazionale e non solo; notevole incremento del numero degli spettatori; presenza di grandi artisti a livello internazionale; collaborazioni con realtà musicali e culturali piacentine.
Oltre a singoli cantanti e musicisti, vorrei ricordare quelle con il Coro del Teatro Municipale, con l'Ofi e con l'Accademia di danza Domenichino da Piacenza che hanno, fra l'altro, procurato a queste importanti risorse locali occasioni di lavoro ed esibizione in altre città. E poi il Coro Farnesiano, il Gruppo Ciampi, inseriti entrambi nell'attuale stagione concertistico-musicale, le associazioni liriche piacentine. La relazione e le collaborazioni fra il Comune, la Fondazione Toscanini e il Conservatorio hanno prodotto non solo l'allestimento di opere liriche ("Il geloso sincerato") ma anche prove aperte agli allievi, incontri e conferenze con grandi artisti inseriti nei cartelloni del Municipale e, fra breve, la realizzazione della Rassegna cameristica degli studenti del Conservatorio, che debutterà nel mese di marzo nel Ridotto del Teatro. Aggiungo, da ultimo, che altri e interessanti progetti sono in cantiere e, a differenza di quanto talvolta è capitato in passato, verranno annunciati quando ci sarà la certezza della loro realizzazione. Quando poi affermi che la sede della Toscanini verrà trasferita a Bologna diffondi una notizia destituita di ogni fondamento. Non solo la sede della Toscanini è e rimarrà a Parma, ma con il rinnovo del Consiglio di amministrazione e l'adozione del nuovo Statuto, Piacenza ha consolidato il suo ruolo e la sua influenza negli organi decisionali di tale importante Ente culturale regionale. Per quanto riguarda il progetto delle Terre Verdiane abbiamo fatto e stiamo facendo il possibile per onorare la memoria del nostro illustre concittadino ma neanche tu puoi ignorare che questo importante progetto potrà trovare piena attuazione solo quando tutti i territori interessati piacentini e parmensi e le loro istituzioni troveranno un accordo e, soprattutto, impareranno a lavorare insieme con pari dignità. Noi ci stiamo provando. Spero poi di trovare le parole giuste per ribattere alle tue incredibili considerazioni sull'Orchestra Giovanile "Luigi Cherubini" del maestro Riccardo Muti perché la loro gravità mi ha veramente molto inquietata. A seguito della volontà del maestro Muti, sulla base dello statuto della Fondazione che gestisce l'Orchestra (un quarto della quale è rappresentata dal Comune di Piacenza che esprime la vicepresidenza), approvato dai consigli comunali di Piacenza e di Ravenna nonché dagli organi delle Fondazioni Toscanini e Ravenna Manifestazioni, la sede dell'orchestra è il Teatro Municipale di Piacenza. A Piacenza il maestro Muti e l'Orchestra provano e rappresentano in anteprima o prima internazionale i loro concerti. A Piacenza si prepareranno e proveranno le opere e gli oratori che saranno rappresentati per tre anni, a partire dal 2007, nel prestigiosissimo Festival di Pentecoste di Salisburgo.
Grazie alla bellissima realtà che è l'Orchestra giovanile Cherubini, alla splendida generosità del maestro Muti, all'impegno degli enti e delle istituzioni che la sostengono e alle centinaia di piacentini che hanno accolto a braccia aperte le ragazze e i ragazzi dell'orchestra (la maggior parte dei quali ha trovato casa nella nostra città) Piacenza è citatissima da tutta la stampa nazionale e internazionale, come mai avvenuto in passato. Piacenza è, finalmente, al centro dell'attenzione e dell'interesse per il rilevante progetto culturale e musicale rappresentato dalla Cherubini, e sta diventando polo d'attrazione di visitatori provenienti da tutt'Italia e dall'estero.
Mentre Piacenza cresce di spessore culturale e di fama, mentre c'è bisogno che tutte le Istituzioni, gli Enti, i singoli cittadini siano orgogliosi e contribuiscano a preservare e far crescere questa importante realtà, tu, addirittura in qualità di presidente-commissario del Conservatorio, invece di fare la tua parte, non trovi di meglio che diffondere notizie infondate, dannose e allarmistiche circa un'inesistente prossimo trasloco della Cherubini in altra città. Ma come ti è venuto in mente?
Per quanto riguarda, infine, le modalità di gestione delle stagioni teatrali piacentine, il consiglio e la giunta comunale hanno fatto tre anni fa la scelta di cercare collaborazioni esterne per renderle più ricche e di qualità, e, quest'anno, proprio come tu auspichi, di avviare le procedure per istituire una Fondazione per il Teatro e le altre importanti istituzioni culturali della città. La gara per la gestione della stagione musicale del Teatro Municipale (e non della gestione del Teatro che sarebbe altra cosa) bandita alcuni giorni fa, non pregiudica, comunque, la futura nascita di una Fondazione.
Nell'assicurare a te, al direttore, a tutti gli organi del Conservatorio "G. Nicolini", ai 600 allievi e alle loro famiglie, che il Comune proseguirà e, anzi, cercherà di arricchire ulteriormente le attività di collaborazione in essere, auspico in futuro di poter riprendere con il presidente del Conservatorio condizioni di rapporto e di dialogo istituzionalmente più serene, corrette e proficue.
*Assessora alle Politiche scolastiche
e per l'infanzia, teatri e turismo
Giovanna Calciati