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Sabato 25 Febbraio 2006 - Libertà

Domani agli Amici della Lirica

Cataldo presenta il suo nuovo cd: dal "Werther" a Testori

PIACENZA - Domani alle 21, nella sede degli Amici della Lirica, verrà presentato il nuovo cd del maestro Glauco Cataldo. Ogni tanto la nostra città riceve l'omaggio di questo direttore d'orchestra, ma soprattutto compositore, che senza troppa ostentazione, quasi sommessamente, ci permettere di conoscere e condividere le sue creazioni musicali tutte interessanti, raffinate, ricche di sentimento e cultura, spesso ispirate ad altre arti quali la pittura e soprattutto la letteratura.
Ricordiamo infatti la sua opera per balletto Le donne di Ulisse rappresentata qualche anno fa al Plaza, Ancora Werther e Carlotta al Teatro Municipale, e presso la galleria Ricci Oddi Specchiarsi nel Mito, composizioni del maestro ispirate a quadri di Braghieri e a testi poetici (indimenticabili le sue musiche dedicati ad Alice nel paese delle meraviglie).
Glauco Cataldo, nato a Napoli nel 1920 conserva intatta la sua radice partenopea per quanto riguarda la musicalità e la capacità di esprimere i propri sentimenti. Ciò nonostante orgogliosamente si dichiara "piacentino" e tale viene presentato persino nell'introduzione al suo nuovo cd.
A Piacenza nel 1943 in servizio militare, vi rimase poi per una serie di circostanze non ultima l'amore per una piacentina diventata sua moglie. «E' lei che mi ha consentito di realizzarmi, lei che mi conosce perfettamente» dice il maestro.
Dopo aver frequentato studi musicali a Napoli e i conservatori di Pesaro e Milano diplomandosi in direzione d'orchestra e composizione, si laurea anche in Filosofia. Infine vince il concorso per insegnare presso il conservatorio Nicolini di Piacenza.
Fonda la Scuola comunale di Fiorenzuola ed è critico musicale per diversi importanti quotidiani. Il suo libro Il teatro di V. Bellini ottiene critiche lusinghiere anche negli Stati Uniti. Invitato speciale a Erice nel '73 alla presenza di vari Premi Nobel, come direttore e compositore è stato apprezzato anche in America, Olanda, Germania, Australia. Un curriculum di tutto rispetto quindi la cui qualità potremo di nuovo verificare domenica prossima quando verrà presentato il suo cd, registrato nel salone del Conservatorio piacentino, la più recente fatica del maestro.
In copertina la gran bella foto del piacentino Giovanni Groppi e bellissimo il titolo Là dove vanno i pensieri che invita a raggiungere in noi quel punto indefinito d'emozioni segrete, sogni, paure, speranze. Titolo dall'essenza napoletana, infatti è la traduzione del brano Addo' vanno 'e penziere. Il cd si articola in quattro parti I canti dei Werther per tenore (Dino Di Domenico che si è esibito in tutto il mondo e canta in otto lingue) e pianoforte, poi Ancora Werther e Carlotta per solo pianoforte (esegue Patrizia Bernelich che collabora col nostro Municipale e con la Fondazione Toscanini, insegna a Novara, dirige un coro a Cremona, ha partecipato all'allestimento di importanti opere liriche e possiede un vastissimo repertorio), la terza parte da L'Ambleto di Giovanni Testori per pianoforte e soprano (Rossella Redoglia grande interprete di Verdi e Puccini soprattutto nel ruolo di Aida portato anche a Boston, Heidelberg, Bremen, Il Cairo).
Infine Rivedere le radici con versi di Russo e poesie di Cataldo in napoletano. Il maestro è un conversatore molto affascinante e che fosse anche poeta l'avevamo capito da tempo quando discettando di musica ne parlava in poesia, senza accorgersene, commuovendo chi l'ascoltava. Ora ha trovato il coraggio di esporre anche il lato lirico di sé esprimendosi finalmente nella propria interezza e facendoci conoscere totalmente il valore artistico e umano di quest'altro "piacentino per amore" che ci onora delle sue opere e che dobbiamo esser fieri di avere tra noi.

Bruna Milani

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