Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Giovedì 16 Febbraio 2006 - Libertà

«L'uomo si realizza nel donarsi»

Il vescovo al convegno sull'identità umana, dalla teologia all'arte

«La realizzazione della vita umana non sta nell'isolamento quanto nella relazione di comunicazione e del dono di sé».
A ricordarlo è il vescovo Luciano Monari, in occasione del convegno "Uomo chi sei?", che ha proposto un lavoro di ricerca sulle radici dell'identità umana, spaziando dalla teologia all'arte. Monari, di fronte ad una platea giovane e attentissima, ha scelto di parlare dell'importanza del vivere a contatto gli uni con gli altri.
«L'uomo è un animale ragionevole e politico - ha detto -. E la Bibbia gli ricorda che può essere ancora più grande di sé stesso, in virtù del suo rapporto con Dio che lo rende capace della trascendenza». Il vescovo ha affrontato anche la questione della bioetica, proponendo una visione dell'uomo come un essere unico e impossibile da scalfire.
«Sfugge ad ogni possesso e non è possibile manipolarlo. Non esiste un numero che racchiuda la persona umana. Si ragiona per dignità e valore - ha ricordato -. Chi uccide un uomo, uccide il mondo intero ma la stessa proporzione vale anche per chi ne salva un altro». Ma nel suo intervento il vescovo ha trovato spazio anche per parlare del turbamento, insito per natura nell'animo umano.
«La condizione concreta dell'uomo è quella di lacerato al suo interno - ha aggiunto -. Da un lato è immagine di Dio, ma dall'altra lo vede come un impedimento alla realizzazione del sé. Ciò viene raffigurato anche nella Bibbia, dove il serpente nel giardino dell'Eden, insinua il timore di un Dio geloso, ed è ha quel punto che il rapporto di fiducia totale appare incrinato. È un'idea che si riscontra anche nella società, dove non esiste reciprocità, e i rapporti sono segnati dal sospetto e dalla contrapposizione».
Durante l'incontro, organizzato martedì in Fondazione dall'ufficio diocesano della Pastorale scolastica con Aims (associazione maestri cattolici), Diesse didattica e Ucim (unione cattolica insegnanti medie), ha presenziato un alto numero di studenti delle superiori. Tra loro anche gli allievi del Cassinari che per l'occasione hanno esposto diversi lavori sul tema. Al tavolo dei relatori si sono succeduti: Stefano Costi, presidente Ucim, Mauro Monti, presidente Diesse, Marta Boledi e Priscilla Zanardi, due specializzande in Scienza della formazione della Cattolica. Con loro anche Bernardo Carli, preside del liceo Cassinari che ha affrontato il tema dell'arte.
«La rappresentazione artistica - ha spiegato Carli - nasce come necessità di raffigurare la realtà, attraverso il sentire personale, che esiste nascosto tra le pieghe nell'animo umano, fin dagli albori della civiltà».

Ilaria Molinari

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio