Giovedì 2 Febbraio 2006 - Libertà
I risultati dell'indagine esposti ieri durante un convegno
Sorpresa da una ricerca sui bambini: «Leggono male anche se velocemente»
I bambini piacentini sanno leggere speditamente, ma troppo spesso riportano parole sbagliate e senza ben comprenderne il significato. È quanto emerge da una ricerca che lo scorso anno è stata condotta su un campione di 220 bambini di seconda elementare in alcune scuole della città e della provincia. Rispetto al totale dei test effettuati, il risultato è che solo il 65% dei bambini ha riportato risultati positivi per la correttezza della lettura effettuata, mentre la quasi totalità (il 90%) ha conseguito un buon esito per la rapidità con cui legge.
«Questi dati evidenziano che ci sono moltissimi bambini che leggono le parole in modo scorretto», spiega Maura Malagoli, insegnante modenese esperta di problematiche linguistiche, ospite ieri ad un seminario di formazione sulla lettura rivolto alle insegnanti e organizzato dal Csa. Per risolvere un problema che sembra affliggere un numero sempre maggiore di bambini, è stata individuata la necessità di fare maggiore attenzione allo sviluppo delle capacità di comprensione.
«Si rende necessario lavorare sulla comprensione interiorizzata, quella che inizia intorno ai quattro anni, alla scuola dell'infanzia - continua Malagoli -. La soluzione è lavorare sempre di più sul linguaggio, attraverso giochi e rime, affinché la parola diventi un utensile con cui giocare. Solo a quel punto le parole vengono interiorizzate e comprese a fondo in modo indelebile». Il seminario di ieri "Imparare a leggere, leggere per imparare nella scuola delle competenze", è stato organizzato dall'Ufficio studi e formazione del Provveditorato.
«Oggi sempre di più si riscontra un nuovo tipo di analfabetismo: persone che hanno regolarmente frequentato la scuola ma che nella vita di tutti i giorni presentano difficoltà nell'utilizzo delle abilità di lettura e scrittura", ricorda Adriano Grossi del Csa. Un'attenzione particolare deve essere riservata anche al riconoscimento della dislessia. «Molto spesso chi ha problematiche di lettura viene identificato erroneamente come dislessico. Ma la valutazione è di competenza esclusivamente medica», ricorda ancora Grossi.
Ieri alla Fondazione di Piacenza e Vigevano è stato presentato anche il laboratorio di metalinguaggio attivo al secondo circolo di Piacenza. «Stiamo effettuando un lavoro di didattica con gli insegnanti, per focalizzare i processi di approccio dei bambini alla parola e sui metodi per fissare il loro significato nella memoria», spiega Paola Gaiero, insegnante conduttrice dell'iniziativa.
Ilaria Molinari