Sabato 21 Gennaio 2006 - Libertà
Alta formazione - Ieri la consegna dei diplomi. Dibattito sul territorio, tra industria, natura e cultura
Marketing del territorio e turismo: 17 nuovi esperti con i master Mumat e Must dell'Università Cattolica
Ogni anno che passa, appare sempre più chiaro che la capacità di attrarre risorse su un territorio è una scienza per certi aspetti e una competizione faticosa per altri: richiede specialisti fatti, rifiniti e molto motivati. Ed è altrettanto chiaro che il turismo non concede più margini di spontaneismo e di improvvisazione, esige strategie manageriali capaci di coniugare risorse private e programmazioni pubbliche. E' il quadro che emerge dalla discussione nata ieri all'Università Cattolica dove sono stati consegnati i diplomi a diciassette giovani, di cui tre piacentini, che hanno seguito i master Mumat (marketing territoriale) e Must (sviluppo turistico) sostenuti anche dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano e dagli enti locali. Due esperienze formative di successo, arrivate rispettivamente al 4° e 3° anno, che per la nuova stagione hanno arruolato 15 giovani il Mumat e 8 il Must, complessivamente sei i piacentini.
I temi della promozione del territorio - dopo l'introduzione di Francesco Timpano, direttore del master Mumat e di Paolo Rizzi, direttore del Laboratorio di Economia Locale - sono stati affidati ad esperti e amministratori locali.
Giuseppe Capuano, direttore dell'Ufficio studi dell'Istituto Tagliacarne, racconta un Paese che vede calare l'attività manifatturiera e crescere i servizi e una provincia, la nostra, che è tra le prime quindici nella perdita di «peso» proprio sotto il profilo manifatturiero e arretra anche nella produzione del Pil procapite (dal 39° al 43° posto dal '95 al 2004), dotata di infrastrutture economiche ma debole sotto il profilo sociale. Claudia Degli Esposti (agenzia Ervet, Emilia Romagna valorizzazione economica del territorio) illustra le agenzie di sviluppo e la crescita di investimenti in una regione tra le più sviluppate d'Europa, che resta a forte nella meccanica, nei motori, nelle nano-tecnologie. E tocca a Loris Lino Maria Nadotti , presidente del Centro Studi Turismo di Assisi, ricordare che nessun territorio può comunque vivere su «rendite di posizione». L'assessora comunale al turismo, Giovanna Calciati, parla di progetti concreti: la sempre più forte associazione tra enti legati dalla via Francigena , la valorizzazione del Po anche attraverso le ciclabili, il circuito delle Città d'Arte, tutto nel segno di una sostenibilità e di una accoglienza culturale forte. Chi invece insiste su innovazione e ricerca come le sole vie per competere con la vertiginosa forza d'urto del sistema cino-indiano è Gabriele Gualazzini, presidente del consiglio provinciale, che non fa mistero di considerare più marginale il ruolo del turismo nella nostra provincia - non nel sistema-Italia - rispetto alla forza attrattiva della tecnologia, un tema, ha detto, che appartiene anche alle riflessioni del Piano Strategico in via di definizione.
I diplomati Ed ecco i diciassette neo-diplomati dei master alla Cattolica. Al Must hanno preso parte Loretta De Cicco, Maria Teresa Ferrari (di Piacenza), Davide Lorigliola, Silvia Pecorini, Sara Pellegrino. Al Mumat si sono diplomati Clelia Bergonzani, Antonella Buja, Viviana Calzati, Pasquale Del Vecchio, Sara Fazzini, Maria Francesca Grillo (di Piacenza), Celeste Pacifico, Davide Palmisano, Sonia Scavone, Andrea Taboni, Tiziana Trombatore (di Piacenza), Stefania Valente.
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