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Domenica 22 Gennaio 2006 - Libertà

La Fondazione conferma l'uso artistico della sede, cade però l'ipotesi di esporvi le opere della curia

Grande mostra, stop di Marazzi
«Idea buona ma confusa, il palazzo ex Enel non è pronto»

Giacomo Marazzi è tranchant nel giudicare tramontata l'ipotesi di una grande mostra in autunno, e comunque entro l'anno, nel palazzo ex Enel di via Santa Franca. In questi termini il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano ne ha parlato l'altro ieri in via Sant'Eufemia davanti al consiglio generale dell'ente riunito per l'esame del preconsuntivo 2005. E negli stessi termini ne riferisce a Libertà: «Ho già risposto al Comune che non se ne parla. C'è un progetto che però è solo di massima, bisogna capire che cosa ci si mette dentro e non ci sono le idee chiare».
Non si è sviluppata abbastanza per decollare, insomma, la proposta che il sindaco Roberto Reggi (v. Libertà del 19 dicembre) aveva caldeggiato di una grande mostra (nel suo programma l'amministrazione ne ha in agenda una entro la fine del mandato) incentrata sull'arte moderna della galleria Ricci Oddi con il decisivo innesto della preziosa collezione ricevuta in donazione dalla curia vescovile nei mesi scorsi, circa 800 opere di arte moderna e contemporanea tra cui spiccano i nomi di De Chirico, Rosai, De Pisis. L'idea era di accomodare il prestigioso lascito nel palazzo ex Enel che è di proprietà della Fondazione e per il quale si era fin dall'acquisto ipotizzata una destinazione di carattere artistico, così da dare forma, in abbinata con l'adiacente Ricci Oddi, a una vera e propria cittadella espositiva nel comparto tra via San Siro e via Santa Franca.
La grande mostra da organizzare entro l'anno avrebbe rappresentato il "debutto in società" della donazione della diocesi - sin qui tenuta sotto chiave e avvolta in una fitta coltre di mistero - prefigurando possibilmente pure una soluzione stabile quanto alla sua collocazione. Un progetto «bello» e che «va realizzato», ne conviene Marazzi, ma dai contorni ancora troppo fumosi. Tanto più che il palazzo ex Enel va sottoposto ad appositi lavori di adattamento, non foss'altro che per realizzare gli opportuni collegamenti con le retrostanti sale della Ricci Oddi.
Confermata, allora, la destinazione dell'immobile a spazio artistico, ma di grande mostra «non se ne parla», almeno in questo "giro". Non ci sono i tempi, il Comune - e la diocesi - possono pure rassegnarsi a battere altre strade.
Lunati, proroga fino marzo - Un altro tema di cui si sta ragionando in Fondazione è la figura del direttore generale, il massimo dirigente operativo. Il ruolo è ricoperto attualmente da Alessandro Lunati a cui il presidente, subentrando lo scorso marzo a Gian Carlo Mazzocchi, aveva confermato l'incarico con scadenza alla fine del 2005. Incarico che ora gli è stato prorogato sino a marzo, ha informato Marazzi. Assai probabile, ma sul punto il presidente è stato abbottonato, che si profili un avvicendamento con una nuova figura che potrebbe avere connotati di vero e proprio amministratore delegato (si sente dire di un alto profilo professionale proveniente dalla realtà bancaria).
Compensi da aggiornare - Sul tappeto in via Sant'Eufemia anche l'aspetto dei compensi degli amministratori. Il consiglio generale, nell'ultima riunione, aveva chiesto al cda di elaborare l'aggiornamento degli importi. Il cda ritiene, però, opportuno che a decidere in proposito sia il "parlamentino" al quale nell'assemblea dell'altro ieri è stato conferito l'incarico di presentare una proposta.

Gustavo Roccella

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