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Sabato 21 Gennaio 2006 - Libertà

Fondazione, nel 2005 gestione in utile per 15 milioni di euro

Plausi in consiglio generale ai conti portati da Marazzi. Giovanni Leonida, esperto di logistica, al posto di Mazzocchi

Distribuire erogazioni e non patrimonio, altrimenti si intacca mortalmente il secondo e per le prime va a finire che non resta più niente. Si presentò con queste parole d'ordine Giacomo Marazzi. Era l'inizio di luglio in un'audizione in consiglio provinciale, e da tre mesi si era insediato alla presidenza della Fondazione di Piacenza e Vigevano subentrando a Gian Carlo Mazzocchi. Nel mirino la gestione precedente, con un dato poco confortante finito sul tappeto: 30 milioni di euro di valore reale perso nell'arco di cinque anni, dal '99 al 2004, dal capitale dell'ente di via Sant'Eufemia, attestato in origine intorno ai 400 milioni di euro. Si è distribuito patrimonio, era stata la severa disamina di un Marazzi determinato a invertire la rotta.

E ora che i primi conti annuali si possono tirare, l'obiettivo pare proprio raggiunto: ricavi lordi di 28 milioni di euro, un utile lordo di 23 e netto di 15. Questi i numeri della gestione della Fondazione nel 2005, il cui capitale oggi ammonta a 382 milioni di euro. Sono stati presentati ieri al consiglio generale di via Sant'Eufemia in forma di preconsuntivo.
Numeri ottenuti grazie alla redditività che ha fruttato la quota di patrimonio, quella liquida, affidata alle banche d'affari internazionali individuate da Marazzi: il 6,43%, un rendimento di tutto rispetto di questi tempi, e che ha consentito di accantonare quasi 8 milioni di euro da destinare appositamente alle erogazioni (nel 2005 interventi per 7,4 milioni di euro). È stato infatti creato un fondo ad hoc, proprio per evitare di scalfire il patrimonio, come si prefiggeva il presidente. Così si distribuisce solo ciò che entra in cassa in virtù di quanto frutta il capitale e al netto dell'inflazione, e il valore reale del patrimonio non arretra. Meglio farlo avanzare casomai.
Marazzi ha potuto incassare il plauso generale del consiglio della Fondazione, il "parlamentino" interno, che ieri è stato reintegrato nel suo plenum. Si trattava infatti di sostituire Mazzocchi che vi sedeva fino alla scomparsa avvenuta in settembre. Una designazione, la sua, in quota al Politecnico, cui difatti è spettata l'indicazione del successore. Si tratta di Giovanni Leonida, un ingegnere chimico divenuto esperto di trasporto merci dal prestigioso curriculum. Docente universitario di logistica ha rivestito ruoli di primo piano in vari gruppi aziendali. Tra le altre cariche, è vicepresidente di Assologistica (in passato anche presidente) ed è stato consigliere di Federtrasporto (Confindustria). Vive a Carugate (Milano), ma è nato a Bobbio 62 anni fa.

gu.ro.

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