| |
Venerdì 27 Gennaio 2006 - Libertà
Presentato in Fondazione il Festival dal 22 febbraio al 9 aprile, mini concerto dell'Ambrosia Brass Band
Piacenza Jazz Fest, la fiera delle stelle Byron, Stern, Henderson, Art Ensemble of Chicago: vetrina super
PIACENZA - Sempre più grande. Il Piacenza Jazz Fest - la kermesse di e intorno al jazz organizzata dal Piacenza Jazz Club - continua a crescere e quest'anno si prepara a subissare il successo delle prime due edizioni. Così che l'idea di farne un evento tra i principali del panorama nazionale non sembra lontana. Alcuni nomi che passeranno a Piacenza dal 22 febbraio al 9 aprile? Steve Kuhn, Don Byron, Stefano Bollani, Mike Stern, Scott Henderson e Garrison Fewell, ma anche Valerio Mastandrea e Gigi Proietti. Una delle novità di quest'anno sarà infatti il jazz che incontra il teatro in tre spettacoli: Ecco a voi: Mister Jazz!, Accattone - Tributo a Pasolini con Mastandrea e Una Martin's De Luxe per la regia di Proietti. La decisione di fare del Piacenza Jazz Fest un festival sempre di più ampio respiro è stata evidenziata da Gianni Azzali, presidente del Piacenza Jazz Club, alla presentazione ufficiale del cartellone. Accanto ad artisti di fama mondiale e ai loro concerti, ci saranno masterclass, concorsi, mostre e, appunto, divagazioni del jazz fin dentro il linguaggio del teatro. Donatella Ronconi, presente in qualità di consigliere di amministrazione della Fondazione di Piacenza e Vigevano, ha sottolineato il valore formativo del Jazz Fest che nelle tre edizioni è andato consolidandosi. Da quest'anno saranno due i concorsi nazionali legati alla manifestazione. Oltre al "Chicco Bettinardi" dedicato ai nuovi talenti del jazz italiano, si aggiunge il primo Piacenza Jazz Arrangers, in collaborazione con il Conservatorio Nicolini e la Sidma (Società italiana di musica afroamericana). Rivolto agli arrangiatori, vedrà i partecipanti cimentarsi con gli arrangiamenti per big band dei brani del trombettista Clifford Brown, nel 50° anniversario dalla morte. Una nota di colore viene da un ulteriore concorso, stavolta con protagonisti i fumetti. Come musicisti, la terza edizione della rassegna si presenta talmente ricca che è difficile decidere da dove cominciare. Spazi importanti li avranno i pianisti. Steve Kuhn è un eroe del bop, primo pianista del John Coltrane's Quartet e prezioso collaboratore di Sheila Jordan, la cantante che aveva aperto il festival, curiosamente lo stesso compito che toccherà a lui il 22 febbraio. Il pianista Stefano Bollani, che sarà protagonista il 13 marzo al President, è un talento tutto italiano capace di suonare da solo come un'intera orchestra. Don Byron, uno dei clarinettisti jazz più creativi, porterà il 4 marzo a Piacenza un omaggio al gigante Lester Young. La fusion suonerà nelle corde delle chitarre di Scott Henderson, Mike Stern, Garrison Fewell. Appena alcune delle stelle di un festival che, ha sottolineato Mario Magnelli, assessore alla cultura della Provincia, «mostra un modo intelligente di utilizzare il tempo libero, collabora alla crescita culturale e fa promozione al territorio». Anche per questo, tra i tanti entusiasti del fermento jazzistico piacentino, enti e privati, c'è la Regione e il suo assessore alla cultura, Alberto Ronchi. «Un riconoscimento importante per quello che è - ha detto Alberto Squeri, assessore alla cultura del Comune - un appuntamento di eccellenza per Piacenza». A suonare ieri in Fondazione i primi saluti jazz del festival alla città, l'Ambrosia Brass Band con Rudy Migliardi, già trombone dell'Orchestra ritmico sinfonica della Rai di Milano. Una formazione dixie che i piacentini avevano già conosciuto l'anno scorso, con le incursioni jazz tra le vie della città. Eventi collaterali che non mancheranno anche quest'anno, a partire dal 4 febbraio in piazza Cavalli fino all'apertura del festival, organizzato dal Piacenza Jazz Club in collaborazione appunto con Fondazione di Piacenza e Vigevano, Regione, Provincia, Comune e con il supporto di numerosi sponsor privati.
Riccardo Anselmi Torna all'elenco | Versione stampabile
|