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Sabato 28 Gennaio 2006 - Libertà

Conferenza di Lorenzo Montenz

L'esperienza spirituale negli autori tedeschi

Per iniziativa di Goethe Institut, in collaborazione con la Fondazione di Piacenza e Vigevano, nell'auditorium di via S.Eufemia, si è tenuto il primo di una serie di incontri che verranno successivamente proposti su temi, momenti e personaggi della cultura tedesca.
"Nove secoli di mistica tedesca, da Hildegard von Bingen ad Hannah Arendt" è la complessa e interessante riflessione proposta da Lorenzo Montenz, benedettino. Monsignor Domenico Ponzini ha presentato il giovane studioso piacentino, diplomato con lode in arpa al Conservatorio "Nicolini", laureato in filosofia all'Università di Milano, laureato in teologia dogmatica, dottorando in filosofia mistica all'Ateneo Pontificio S. Anselmo di Roma. Dal 2004 è direttore bibliotecario all'Abbazia di Montecassino.
Dom Lorenzo Montenz ha esordito chiarendo il concetto di una disciplina che può apparire ai più oscurantista. La mistica è l'esperienza spirituale condotta attraverso l'approfondita autocoscienza, una disciplina dello spirito pertinente ad ogni essere umano, ancor prima dell'appartenenza religiosa. Mistica come esperienza soggettiva interiore e incomunicabile; mistica come esperienza oggettivata nella forma letteraria, infine come esperienza assoluta dello spirito, compimento nella contemplazione del divino. Il misticismo appartiene a tutte le culture, ha premesso il relatore, che ha fissato la sua attenzione su esperienze originali della cultura tedesca. Hildegard von Bingen (1098-1171) fin dalla primissima età fu portata al misticismo da ricorrenti visioni, secondo quanto lei stessa riportò nelle sue numerose opere.
Non erano tempi quelli favorevoli alle donne che non potevano accedere alle sacre scritture. Il sospetto di eresia o di presenza piuttosto demoniaca ricorreva. Nel caso di Hildegard fu fugato da Bernardo di Chiaravalle, massima autorità in materia di ortodossia, tanto che l'opera della badessa benedettina fu letta alla presenza del Papa. Fondatrice a sua volta di monasteri, Hildegard scrisse, compose musiche e poesie in cui è manifesta l'opera dello Spirito. Fu attenta oppositrice delle eresie, in particolare quella catara, citando S. Agostino e il suo cammino spirituale alla ricerca di Dio:"Tu eri dentro di me, io ero fuori".
Il relatore ha poi accennato a forme di mistica cortese, che nella poesia trova l'espressione più alta. Angela da Foligno, Chiara da Montefeltro, Matilde da Magdeburgo, tante sono le esperienze originali, cui mons. Ponzini ha aggiunto quella di Margherita Antoniazzi, piacentina. Il Concilio di Trento disciplinò la presenza femminile nella clausura, diffidando da forme di esaltazione mistica femminili.
In tempi più vicini, esemplare la figura di Edith Stein (1841-1942), filosofa, allieva di Husserl, di famiglia ebraica, convertitasi al cattolicesimo, per entrare nell'ordine delle carmelitane. Finì in campo di concentramento nazista. Hannah Arendt, di origine ebraica, compì studi di filosofia e teologia, fu allieva di Heidegger. Con l'avvento del nazismo emigrò negli Stati Uniti. Arendt visse lo sradicamento come mistica del profugo ("Noi profughi"), con un richiamo sempre più presente alla tradizione, ai modelli, più che a valori astratti, nominali.


di Giancarlo Andreoli

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