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Venerdì 20 Gennaio 2006 - Libertà

Cultura, la consulta ospite fissa al Gotico

La giunta apre la sala del palazzo: un evento al mese curato a turno dalle associazioni

Aprire una giornata al mese il salone di palazzo Gotico e dedicarlo a iniziative di spettacolo e animazione a cura della consulta della cultura. È la proposta che, per bocca dell'assessore alla cultura Alberto Squeri, l'amministrazione comunale rivolge alla consulta stessa. Lo ha fatto l'altra sera ospite dell'organismo presieduto da Carla Fontanelli che ha accolto la cosa a braccia aperte. «Era una delle richieste che avevamo formulato negli incontri sul bilancio e per noi è un'ottima opportunità», considera la presidente: «Potremmo usare il salone compatibilmente con gli impegni del Comune». In concreto, riferisce la Fontanelli, una volta al mese palazzo Gotico sarà a disposizione di una, a turno, delle associazioni che compongono la consulta. Si occuperà della gestione dello spazio e soprattutto dell'organizzazione di iniziative di cultura o spettacolo per la città. «Sarà la maniera di mantenere viva l'idea di farne quel salotto di Piacenza come è stato per la manifestazione/evento che abbiamo organizzato in novembre».
Alla consulta della cultura spetta ora preparare una bozza di programma per le iniziative di cadenza mensile (il sabato o la domenica i giorni da individuare) e con indicate le associazioni che di volta in volta si faranno carico delle serate. Ci vorrà un mese, prevede la presidente, tenuto conto che sul tappeto c'è anche l'idea di ripetere con la bella stagione una manifestazione/evento come quella di novembre.
L'incontro dell'altro ieri è stato pure l'occasione per toccare altri temi che premono alla consulta della cultura, come la grande mostra che il Comune intende realizzare entro l'anno. Sul tavolo c'è sempre l'ipotesi di allestirne una alla Ricci Oddi sull'arte moderna e contemporanea affiancando alle opere della galleria di via San Siro quelle della collezione privata donata di recente alla diocesi. L'obiettivo è poter contare anche sugli spazi del palazzo ex Enel di via Santa Franca di proprietà della Fondazione, ma la cosa resta ancora nel vago, ha riferito la Fontanelli.
Così come non ancora spianata è la strada per la nuova fondazione culturale cui dovrebbero fare capo enti come il teatro Municipale, la biblioteca, i musei civici. Questo sarebbe l'orientamento dell'amministrazione, ma non mancano contrarietà sia in giunta (lo stesso Squeri) che in maggioranza. A sfavore si era del resto già espressa anche la consulta della cultura.

gu. ro.

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