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Sabato 28 Gennaio 2006 - Libertà

Nel catalogo "Il corpo in scena"

Le tavole anatomiche su trattati scientifici del Fondo Antico

"Il corpo in scena", singolare percorso tra tavole anatomiche incise su trattati scientifici tra il '500 e il '700, è la mostra curata da Marinella Pigozzi (dell'Università di Bologna), allestita dal Fondo Antico della biblioteca comunale "Passerini Landi", ulteriore capitolo di una serie di iniziative di studio e divulgazione sui volumi della più rilevante raccolta libraria pubblica piacentina.
L'esposizione è accompagnata da un completo catalogo edito da Tipleco, che aiuta a capire il sottile e tenace rapporto tra arte e scienza, tra pittura e anatomia, intessuto in particolare in Emilia nel '500 e nel '600. Il libro è stato presentato alla Fondazione di Piacenza e Vigevano, durante un incontro, coordinato dal direttore della "Passerini Landi", Stefano Pronti, che ha evidenziato le molteplici sollecitazioni culturali del tema esplorato. L'assessore Alberto Squeri ha messo in luce l'apertura alla città che la biblioteca, molto frequentata anche dai giovani, sta sperimentando da qualche tempo. Le mostre vanno in questa direzione, cercando di rendere comprensibile a un più vasto pubblico argomenti altrimenti da specialisti e aiutando pure chi non ha mai avuto occasione di frequentare il Fondo Antico a prendere coscienza di questa straordinaria ricchezza culturale della città. Vi vengono conservati manoscritti, incunaboli (oltre mille), cinquecentine (15mila), edizioni del XVII, XVIII e XIX secolo per un totale di 100mila volumi antichi, rari e di pregio.
Massimo Baucia, il conservatore del Fondo Antico, si è soffermato sulla valenza di operazioni come quella in corso, che ha voluto indagare il materiale posseduto dalla "Passerini Landi" nel campo dell'anatomia umana. Un modo per tracciare la storia della disciplina, ma anche per cogliere le influenze reciproche tra arte e scienza, come dimostrano nel catalogo i saggi di Marinella Pigozzi, Giliola Gamberini, Elisabetta Cunsolo, Rita Corli e Anna Còccioli Mastroviti. Ma Baucia ha sottolineato anche «la lezione teorica più importante. In genere quello che possiede una biblioteca è un tassello di un grande mosaico. Con questa ricerca ne è stata ricostruita una parte, messa in relazione, grazie ai vari contributi, con una realtà più vasta, con libri che Piacenza non possiede. Il nostro materiale ne esce così maggiormente valorizzato». E' il caso ad esempio dell'Isagogae di Berengario da Carpi, conservata nell'edizione del 1523 alla biblioteca dell'Istituto Rizzoli di Bologna. Riprodotta digitalmente, quest'opera sarà consultabile in modo virtuale, durante la mostra aperta gratuitamente fino al 28 febbraio alla "Passerini Landi", in via Carducci, 14. Alla presentazione sono intervenute anche Marinella Pigozzi, Elisabetta Cunsolo e Giliola Gamberini.

Anna Anselmi

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