Sabato 21 Gennaio 2006 - Libertà
Municipale - Stasera e domani in scena il balletto di Tchaikovskij, parla la mâitre de ballet ucraina
Così sarà il nostro Schiaccianoci
La compagnia di Kiev: lavoro nel rispetto della tradizione
PIACENZA - Con Lo schiaccianoci di Tchaikovskij si apre questa sera alle 20.30 la stagione di danza al Teatro Municipale, nell'ambito del cartellone curato dalla Fondazione Toscanini. Prenderà così vita la fiaba di Clara e del suo Schiaccianoci dalle sembianze di un soldatino, regalatole a Natale dal giocattolaio Drosselmeyer.
Quando la bambina si addormenta, lo schiaccianoci sembra animarsi e, alla guida di un esercito di soldatini, combatte il re dei topi e le sue truppe. Anche grazie all'intervento di Clara, quest'ultimo viene sconfitto. Lo schiaccianoci si trasforma poi in un principe e i due raggiungono il paese dei dolciumi per sposarsi. Dopo i festeggiamenti la bimba però si sveglia e capisce che è stato solo un bel sogno.
Sul palcoscenico del Municipale salirà il Balletto dell'Opera di Kiev, che replicherà lo spettacolo domani, domenica, alle ore 15.30. Lo spettacolo è realizzato in collaborazione con l'Ater e con il sostegno di Saib. Questo pomeriggio un centinaio di allievi delle scuole di danza piacentine sono invitati a partecipare per un'ora agli esercizi di riscaldamento e di preparazione con il corpo di ballo che poi potranno vedere stasera in scena.
Ieri pomeriggio nel Ridotto del Municipale, la mâitre de ballet Alla Lagoda, insieme ai solisti del Balletto di Kiev, si è presentata al pubblico (tra cui una rappresentanza dell'Accademia "Domenichino"), in un incontro introdotto dall'assessore ai teatri Giovanna Calciati e dalla direttrice delle produzioni liriche della Fondazione Toscanini Cristina Ferrari.
L'istituzione del Teatro dell'Opera di Kiev risale al 1867 e al suo interno la Compagnia di Ballo è nata nel 1926. La sua costituzione come compagnia di ballo ucraina data al 1931. Una storia interrotta soltanto durante la seconda guerra mondiale. «Oggi - ha spiegato Alla Lagoda - l'Opera di Kiev conta 150 ballerini, 200 orchestrali e circa 200 coristi. Il nostro Teatro è molto grande e ci occupiamo direttamente di ogni aspetto dello spettacolo, dai costumi alle parrucche alle scarpette».
Trenta i balletti nel repertorio della compagnia, che allestisce ogni mese 17 titoli diversi. Accanto alla mâitre de ballet, che sovrintende allo studio e alla pratica quotidiana dei ballerini, ieri al Ridotto sono intervenuti: Olena Filipieva (Clara questa sera), Sergij Sydordkij (il Principe nel primo spettacolo), Katerina Alaieva (Clara, nella replica di domani), Viktor I?iuk (il Principe, nella rappresentazione di domani), Shinobu Takita (di origine giapponese, interpreterà la danza orientale) e Maksym Motkov (Drosselmeyer). Tutti usciti dall'Accademia di danza dell'Opera di Kiev e pluripremiati - ha sottolineato con orgoglio Alla Lagoda - in numerose competizioni. «La nostra è una scuola residenziale molto selettiva, alla quale si entra solo dopo aver superato un duro esame di ammissione. La frequenza è poi gratuita, in quanto si tratta di un ente statale».
Attualmente sono 400 gli studenti, dai 10 ai 18 anni, impegnati quotidianamente in ore e ore di esercizi di danza, alternati alle materie della scuola dell'obbligo. Il corso dura 8 anni. «Nel nostro teatro lavorano i ballerini dalla nostra Accademia», in un rapporto proficuo tra scuola e attività professionale. Lagoda ha precisato come in particolare Viktor I?iuk padroneggi con sicurezza la scuola russa classica. La coreografia che si vedrà a Piacenza è firmata dell'ucraino Valerij Kovtun: «Ma è rielaborata nel pieno rispetto della tradizione». Le scene e i costumi sono di Maria Lavitzkaia. Il Balletto dell'Opera di Kiev, prima di approdare a Piacenza, ha fatto tappa a Genova: «Siamo spesso in tournée e veniamo volentieri in Italia, il Paese che più ci incanta fin dall'infanzia».
Anna Anselmi