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Mercoledì 18 Gennaio 2006 - Libertà

Municipale - Il grande direttore ieri al Ridotto con Arruga e la nipote di Toscanini

La mia musica contro la violenza
Rostropovich: «Con Shostakovich fu amicizia vera»

PIACENZA - Anteprima di particolare significato al Ridotto del Municipale, gremito di appassionati, per il concerto in serata proposto per la ricorrenza del centenario della nascita di Shostakovich. Ospite il maestro direttore, allievo e amico del compositore, Mstislav Rostropovich, originario di Baku (Azerbaigian), figlio d'arte. Ha debuttato come violoncellista e direttore nel 1942, affermandosi come interprete originale, dall'espressione vigorosa, portato all'enfasi drammatica. Dopo il saluto dell'assessore alle attività teatrali Giovanna Calciati e di Gianni Baratta, sovrintendente della Fondazione Toscanini, il musicologo Lorenzo Arruga ha introdotto la conversazione con Rostropovich, assistito a suo volta da una interprete russa.
«La Sinfonia n.7 "Leningrado" - ha ricordato Arruga - fu composta durante l'assedio terribile delle truppe naziste, durante la seconda guerra mondiale e ne racconta con dovizia di momenti contrastanti e drammatici il vissuto fino alla vittoria finale. Nessuno meglio del maestro Rostropovich può interpretare una musica vissuta e condivisa nel suo anelito di pace». Chiamato in causa, Rostropovich ha ricordato i momenti dell'assedio e ancor prima «il quieto vivere in amicizia a Leningrado, così ben resi dalla musica. Ecco, ad esempio, il tamburo militare irrompere, segno di una forza bruta, ottusa e spaventosa, per raccontare l'invasione dell'esercito».
Alla domanda del musicologo su come possiamo noi, oggi, comprendere tanto contrasto di sentimenti, Rostropovich ha sorriso, dicendosi a sua volta curioso della reazione del pubblico, naturalmente dopo averne ascoltato l'esecuzione. Al proposito, la signora Emanuela di Castelbarco Toscanini, nipote del grande direttore, ha ricordato una lettera del nonno, in esito al dubbio che il maestro italiano potesse adeguatamente dirigere la Sinfonia "Leningrado". Toscanini eseguì la Sinfonia a New York il 19 luglio 1942. «Fui subito folgorato dalla sua bellezza - scrisse -, dal suo significato antifascista e inoltre confesso l'ardente desiderio di eseguirla». Ancora Arruga ha sollecitato Rostropovich a parlare della sua fedeltà interpretativa. «Shostakovich - ha ricordato il direttore - ha assistito tante volte alle mie esecuzioni. c'era fra noi un legame stretto. In particolare quando eseguivo la musica di Prokofiev mi seguiva con particolare interesse e una volta adddirittura mi donò una recensione scritta di suo pugno».
Ancora tanti aneddoti dell'esperienza comune con il compositore. La notizia della sua morte comunicata dalla famiglia non fu autenticata dalle autorità russe. La notizia venne riportata da giornali solo tre giorni dopo, quando finalmente arrivò in Occidente il comunicato ufficiale. «Una musica densa - ha detto Arruga - di speranza e di sorriso che trova in Rostropovich un grande interprete».

Gian Carlo Andreoli

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