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Martedì 17 Gennaio 2006 - Libertà

Teatro Municipale - Oggi l'incontro al Ridotto, stasera sul podio con la Toscanini

Omaggio a Shostakovich
Rostropovich lo ricorda e dirige la Settima

PIACENZA - Nel centenario della nascita di Dmitrij Shostakovich, il Teatro Municipale di Piacenza celebra questa sera il grande compositore russo presentando la sua opera più celebre, la Sinfonia in do maggiore "Leningrado". Sul podio della Filarmonica Arturo Toscanini Mstilav Rostropovich che, con questo concerto, vuole rendere omaggio anche ad Arturo Toscanini, il quale diresse la sinfonia a New York, alcuni mesi dopo la prima avvenuta il 5 marzo 1942 nella casa della Musica a Kujby?ev dove venne ultimata.
Rostropovich, oltre ad essere un interprete unico è anche un strenuo difensore dei diritti umani, una personalità che in prima persona si è battuta per la difesa della libertà e della democrazia. La combinazione di questi fattori, rende il concerto di Piacenza un evento unico di enorme importanza artistica e culturale.
Proprio per sottolinearne questi molteplici significati: la celebrazione, nei confronti di Sostakovich e di Toscanini, e la dimensione culturale dell'evento, Rostropovich offrirà oggi pomeriggio al pubblico la sua testimonianza Questo eccezionale incontro all'interno della rassegna Ante?"Prime" avrà luogo alle ore 17.30 nella sala del Ridotto e sarà condotto dal noto musicologo Franco Lorenzo Arruga. Questo momento, al quale prenderà parte anche la nipote di Arturo Toscanini, la contessa Emanuela Di Castelbarco, insieme al concerto costituisce una della rare quanto preziose possibilità di conoscere direttamente, di avere delle notizie di prima mano (e non per sentito dire) di un'epoca e di personaggi che fanno già parte di una storia non solo musicale ma anche culturale e politica dalla caratteristiche epiche.
«Toscanini da sempre ha avuto il coraggio di difendere la grande musica, affermando anche i suoi ideali di uomo libero», così ha commentato Gianni Baratta, sovrintendente della Fondazione Toscanini e ideatore del progetto "Leningrado" insieme allo stesso Rostropovich, orgoglioso di effettuare i suoi primi concerti nell'anno di Sostakovich proprio in Italia, intrecciandoli con il nome di Toscanini e della Filarmonica che porta il suo nome. La Settima, destinata a diventare in breve il simbolo musicale della resistenza sovietica all'aggressione nazista e a consacrare la fama internazionale dell'autore, fu concepita e in parte scritta durante l'assedio di Leningrado da parte dei nazisti e riflette direttamente la drammaticità e la reazione patriottica del momento. Per questo spirito che la anima, essa possiede un linguaggio di immediata comunicativa e presa emozionale. Un esempio è racchiuso nel primo tempo "Allegretto" dove la parte centrale allude alla guerra che irrompe improvvisamente nella vita pacifica. Scrive a proposito Sostakovich: «Non voglio costruire un episodio naturalistico con tintinnare di sciabole, esplosioni e così via. Cerco di comunicare l'impatto emotivo della guerra. Lintento si realizza in una struttura musicale ispirata alla ripetizione ostinata di un tema e al crescendo orchestrale del Bolero di Ravel ma in modo da combinare la semplice ripetizione con la variazione. In questa parte viene immaginato il disumano, meccanico e ineluttabile sopravvento della guerra. Quando viene raggiunto il culmine, i temi assumono un altro significato: la ricapitolazione è una marcia funebre, o piuttosto un requiem per le vittime della guerra: la gente onora la memoria dei suoi eroi».
I vari momenti, di questo coinvolgente primo tempo, sono descritti da Sostakovich stesso: «Un episodio ancora più tragico, del precedente questo che esprime il dolore di una madre in pianto o perfino un dolore così profondo da rimanere senza lacrime».
E dopo l'odierna giornata dedicata a Rostropovich, domani sera alle 21 l'appuntamento al Municipale è con Riccardo Muti, che dirigerà l'Orchestra giovanile "Luigi Cherubini" in una lezione-concerto beethoveniana.

r. s.

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