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Sabato 14 Gennaio 2006 - Libertà

Primo incontro per verificare la fattibilità di un'alternativa viaria in attesa del secondo ponte

Trebbia, si studia un "guado"
San Nicolo, l'ostacolo primo sono i costi: 4 milioni di euro

PIACENZA - Ponte bailey, guado. Si cerca una soluzione "parallela" che rappresenti una valvola di sfogo in attesa che, col progetto di completamento della tangenziale di Piacenza, sia costruito anche il secondo ponte sul Trebbia. Una soluzione definitiva, però, sembra ancora lontana. A frenare gli entusiasmi, infatti, sarebbero i costi e tempi di realizzazione dell'opera che, per le dimensioni che dovrebbe avere a causa della larghezza del letto del fiume in quel tratto tra San Nicolò e Sant'Antonio, necessiterebbe anche dell'avvio della procedura di Valutazione di impatto ambientale (Via) oltre a strade di adduzione. Altro capitolo caldo quello dei soldi.
Si parla di almeno 4 milioni di euro nell'ipotesi di realizzare un guado e molto di più se l'opzione fosse un ponte bailey. Rispetto a questa idea sarà interpellato anche il ministero della difesa per verificare un intervento del Genio pontieri. Sos che sarà lanciato nei prossimi giorni insieme ad ulteriori analisi del piano finanziario che si è solo cominciato ad esaminare.
Questo lo scopo del tavolo per il ponte sul Trebbia riunito per la prima volta ieri presenti tra gli altri rappresentanti della Provincia, della Camera di commercio, di Assoindustria e della Fondazione. Il confronto con le categorie produttive era partito dopo la proposta avanzata dal presidente degli industriali nel corso del consiglio provinciale aperto sui problemi economici del settembre scorso. Si dava la disponibilità a diventare parte attiva nella costruzione del ponte attraverso la forma del project financing. Un pronto soccorso dal basso verso le amministrazioni per realizzare un'opera che, secondo le categorie produttive, è strategica. Resa indispensabile da un traffico crescente che insiste su un tracciato quanto meno inadeguato. Partito da quest'occasione l'interessamento intorno all'opera si era poi perfezionato con la proposta di costruire un ponte bailey. Scopo: ovviare agli inconvenienti certi nel caso in cui slittassero i tempi di realizzazione dell'opera a causa di approfondimenti richiesti dalla Soprintendenza sul tratto non compreso nel progetto già finanziato e ancora da mettere su carta. L'incontro di ieri è servito anche per fare il punto su questo aspetto. E sarebbe stata espressa la garanzia per l'uscita del bando d'appalto entro quest'anno. La Provincia infatti, negli ultimi mesi del 2005, ha inviato il plico con i documenti richiesti alla Soprintendenza. Ora si attende il responso.

Antonella Lenti

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