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Venerdì 13 Gennaio 2006 - Libertà

Con il Fai alla scoperta del barocco

Oggi alla Fondazione di Piacenza e Vigevano il primo appuntamento. Le altre date fino a marzo
Viaggio nei palazzi e nelle chiese piacentine

E' con un invito a riscoprire la grande stagione della decorazione barocca nei palazzi e nelle chiese piacentine che il Fai (Fondo per l'Ambiente Italiano) di Piacenza inaugura il programma delle iniziative del 2006.
Oggi alle 17 all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, in via Sant'Eufemia, 12, Anna Còccioli Mastroviti, docente di storia dell'architettura alla facoltà di ingegneria dell'università di Parma, terrà una conversazione su "A Piacenza con Ferdinando Galli Bibiena: un viaggio attraverso palazzi e chiese del barocco". Un tema sul quale Anna Còccioli Mastroviti ha pubblicato numerosi contributi, curando anche lo scorso inverno alla biblioteca "Passerini Landi" un'interessante mostra (insieme a Marinella Pigozzi e con la collaborazione di Massimo Baucia, conservatore del Fondo Antico) sulla trattatistica alla base delle ingegnose e sorprendenti soluzioni adottate da pittori, scenografi e architetti sulle volte e le pareti di edifici civili e religiosi.
Iniziatore della fortunata età dell'illusionismo prospettico nel Piacentino, Ferdinando Galli Bibiena, la cui ricerca ebbe numerosi seguaci, tra cui i Galluzzi e i Natali.
L'itinerario con Anna Còccioli Mastroviti proseguirà venerdì 3 febbraio alle 17 in Fondazione con "A Piacenza ed in villa fra fasto e funzionalità", sull'evoluzione dell'articolazione spaziale interna della residenza dal barocco al neoclassico. Questo sull'architettura è un progetto articolato, che il Fai ha già cominciato ad affrontare in passato, e che - annuncia Domenico Ferrari, capo delegazione Fai di Piacenza - prevede ulteriori capitoli, in particolare sulla grande unità architettonico-produttiva della pianura padana, la cascina a corte.
Spostandoci nell'ambito delle arti figurative, martedì 14 febbraio alle ore 16 alla Galleria Ricci Oddi Stefano Fugazza illustrerà la mostra Un altro '800. Gusto e cultura in una quadreria oltrepadana. Prenotazione obbligatoria e contributo di 5 euro.
Da venerdì 24 marzo a domenica 26 marzo, la Giornata Fai di Primavera aprirà le porte dei "Luoghi della Giustizia umana e divina": Palazzo Landi, Palazzo Madama, chiesa delle Benedettine e oratorio di San Cristoforo. «Abbiamo scelto monumenti "invisibili" del centro storico cittadino, dove molti, anche piacentini, non sono mai entrati», spiega Domenico Ferrari.
In questi mesi, proseguirà nelle scuole la preparazione degli "apprendisti ciceroni" che, insieme ai volontari Fai, aiuteranno il pubblico a conoscere architetture la cui funzione originaria è mutata nel tempo e per le quali si pone oggi la questione del loro ruolo e della conservazione. Per soci e simpatizzanti sono previste inoltre visite guidate a Venezia (il 24 gennaio, mostra Da Bellini a Tiepolo al museo Correr e Ca' Rezzonico), a Cesena (il 5 marzo, mostra di Corrado Giacquinto) e a Rovereto (il 18 marzo, Castello di Avio e Mart).
Il Fai piacentino ha anche tracciato un bilancio del 2005, che ha visto aumentare il numero degli aderenti e l'organizzazione di una serie di eventi impegnativi, premiati da ottimi riscontri, come la Giornata Fai di Primavera, la Mostra dei frutti antichi, Dietro le quinte della tua città e la speciale iniziativa sulla ricostruzione virtuale del progetto di Palazzo Gotico. Resta l'auspicio che si allarghino sempre di più le fila dei sostenitori, poiché «il Fai ha bisogno di molti mezzi per la manutenzione e il restauro delle sue proprietà, che hanno il compito - ricorda Ferrari - di fornire un modello di come si devono e si possono tenere e aprire al pubblico i nostri gioielli culturali e ambientali; infatti lo forniscono, ma quanta conoscenza, quanta energia e quanto denaro si richiedono!».

Anna Anselmi

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