Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Mercoledì 21 Dicembre 2005 - Libertà

Campagnoli inaugura Musp.

Partito il superlaboratorio finanziato da Regione e Fondazione. Il presidente: già nuove richieste per il consorzio
La ricerca meccanica prende il volo
Task force di 12 ricercatori

Taglio del nastro con ospite d'eccezione per il Musp, è stato l'assessore regionale Duccio Campagnoli a inaugurare, seppure in una cerimonia volutamente riservata agli addetti ai lavori, il superlaboratorio per ricerche avanzate su macchine utensili e sistemi di produzione finanziato da Regione Emilia Romagna e Fondazione di Piacenza e Vigevano. In poche parole, la leva per dar gambe e muscoli all'innovazione in campo meccanico, ovvero nel settore che rappresenta la colonna vertebrale dell'economia piacentina.
A dicembre ha preso servizio il primo gruppo di nove giovani ricercatori (diventeranno dodici entro i primi mesi del 2006) e finalmente il laboratorio collocato nel padiglione di Leonardia a Piacenza Expo è decollato, primo frutto piacentino del piano regionale per la ricerca industriale, l'innovazione e il trasferimento tecnologico.
E già in questa fase iniziale si sono fatte avanti imprese locali desiderose di condividere l'avventura del Musp. Siamo dunque alle prime battute di una struttura di grande rilevanza per la provincia. «Qualche prevedibile difficoltà iniziale non è mancata - spiega il padre fondatore Michele Monno - il collegamento della rete dati non è ancora attivo, penso che la piena operatività ci sarà a gennaio». Già attivo invece il pool di ricercatori di cui fanno parte i vincitori degli assegni di ricerca banditi dal Politecnico e dalla Cattolica e due allievi del dottorato del Politecnico che lavoreranno stabilmente presso il laboratorio, coordinati dai responsabili delle aree di ricerca, Monno stesso, Tullio Tolio e Giovanni Moroni del Politecnico e Paolo Rizzi dell'Università Cattolica.
Pochi i ricercatori piacentini del gruppo, ma con nomi di rilievo, Monno cita Paolo Albertelli, ingegnere del Politecnico che si è guadagnato nei giorni scorsi il premio nazionale Ucimu (associazione nazionale dei costruttori di macchine e sistemi per produrre), grazie alla migliore tesi di laurea nel settore della progettazione avanzata di macchine utensili. Del drappello fanno parte poi un cremonese, Federico Spotti, due pavesi Massimo Goletti e Valerio Mussi, un nutrito gruppo di milanesi: Carlo Secchi, Massimo Rigamonti, Raffaele Lefemine, e c'è chi, come Gaetano Pittalà ha lasciato l'occupazione presso una importante azienda del settore aeronautico trasferendosi da Firenze a Piacenza per partecipare al corso di dottorato del Politecnico. Ma delle specializzazioni di ciascuno parleremo a parte.
E Monno spezza una lancia per favorire l'accoglienza di questi giovani («spero che la città dimostri la sua capacità di accoglierli affittando a questi giovani alloggi a prezzi ragionevoli»). Per contatti: Sabrina Anselmi coordinatrice Consorzio Musp (0523-316801).
E cosa pensano le imprese (Jobs, Mandelli, Mcm, Sandvik Italia e Working Process) coinvolte nel consorzio? «Il clima è molto positivo - spiega Massimiliano Mandelli, direttore di Sandvik di San Polo e presidente del Consorzio Musp - e c'è collaborazione su un'iniziativa che coinvolge le aziende del consorzio e alcuni professionisti cittadini che si occupano di favorire una gestione oculata e trasparente del consorzio stesso e dei fondi a disposizione».
Siamo agli inizi e si guarda avanti, Mandelli riferisce di come Campagnoli abbia già delineato le possibilità imperdibili del nuovo bando regionale per la ricerca industriale nella meccanica avanzata (Hi-Mech). «C'è però la necessità di far sistema, di trovare temi da sviluppare in collaborazione e risorse per sostenerli, per affrontare la competizione internazionale da posizioni più forti». E nuove richieste di partecipare al consorzio sono sul tavolo del consiglio direttivo. «L'allargamento della base è per noi un fatto molto positivo - conclude Mandelli - purché rafforzi la caratteristica specializzazione delle nostre attività. Permetterà di avviare altre ricerche e di contribuire alla crescita professionale dei giovani ricercatori».

pat.sof.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio