Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Mercoledì 21 Dicembre 2005 - Libertà

In Fondazione auguri col Quartetto Azzali

Riuscito concerto jazz

Piacenza - Ieri pomeriggio, in Santa Margherita, è stata la tradizionale giornata degli auguri che, ogni anno, la Fondazione di Piacenza e Vigevano rinnova alla cittadinanza.
Giacomo Marazzi, presidente della Fondazione, ha voluto rivolgere un saluto affettuoso anche a chi non c'è più o si trova oggi a dover affrontare le difficoltà della vita. Poi la parola è passata alla musica, con il Concerto degli auguri che, per il secondo anno consecutivo, ha visto protagonista il jazz di Gianni Azzali, instancabile presidente del sodalizio Piacenza Jazz Club, ma ieri soprattutto bravo saxofonista.
Insieme a lui altre "vecchie" conoscenze che gli appassionati di buona musica, a Piacenza, hanno avuto modo più volte di apprezzare: il pianista Mario Zara, il contrabbassista Piero Orsini e il batterista Luca Mezzadri.
Il quartetto si è confrontato con un repertorio piuttosto inusuale, col jazz a fare da veste e chiave di lettura per pagine importanti della canzone d'autore italiana. Tra i brani interpretati, Una lunga storia d'amore di Gino Paoli, Arrivederci di Umberto Bindi e Tu sì 'na cosa grande di Domenico Modugno.
Molto apprezzata la capacità dei musicisti di accompagnare il brano dentro le tematiche proprie del jazz, tra lo studio di locuzioni armoniche e l'improvvisazione, senza però stravolgere i caratteri dell'originale e conservando quel brio e la leggerezza lirica delle canzoni.
La parentesi più bella di tutto il concerto è stata probabilmente l'omaggio a Fabrizio De André, attraverso la sua Canzone di Marinella, proposta con gusto latineggiante.
Lì il quartetto ha osato, ma non si è scomposto. Neppure quando Azzali si è trasformato in un satiro dei boschi e le sue evoluzioni bucoliche di flauto hanno ricordato Ian Anderson, prima di tornare a scorrere nel fiume di Marinella.
Agli intervenuti è stato fatto dono di un calendario illustrato con fotografie storiche delle città di Piacenza e Vigevano.

r.ans.

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio