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Lunedì 19 Dicembre 2005 - Libertà

Atletica Farnese, è viva la lezione di Pino Dordoni

«La società ripropone coraggiosamente i valori da lui trasmessi alla fondazione»

Piacenza - Al Coni è svolta la festa di fine anno dell'Atletica Farnese, occasione per tracciare positivi bilanci ed ambiziosi programmi. Sono intervenuti: il presidente onorario del Coni Roberto Gentilotti, il maestro di sport Luigi Zurla in rappresentanza del presidente Coni Teragni, l'assessore allo sport Francesco Cacciatore, il presidente provinciale Fidal Sandro Confalonieri, la signora Lella Dordoni, vedova di Pino grande campione della marcia, e i consiglieri della società: Edmondo Ballotta, Stefano Tinelli, Laura Corradini, Severino Rossetti, Isabella Dordoni e il presidente Carlina Pattori.
Nel 2005 si sono segnalati i risultati ai campionati regionali indoor di Sara Bontempi e Sara Romani, ai campionati regionali allieve di Elisa Pallaroni e Debora Pareti; la presenza in rappresentative regionali e nazionali di nove allieve; la partecipazione con quattro atlete a sei tappe del Grand Prix che alla fine ha visto Elisa Pallaroni vincere negli 80hs. Da rilevare anche i successi nel getto del peso e nel lancio del disco di Katerina Daskalova, oltre a Cecilia Squeri e Francesca Romani ai primi posti in regione nella marcia. Particolarmente festeggiate due giovani nuotatrici, Alice Cervini e Jennifer Botti, prestate nel corso dell'anno per la classifica di società e distintesi nei lanci (vortex e peso) e nel mezzofondo. Un plauso specialissimo per Silvia Pallaroni (sorella di Elisa) detentrice della miglior prestazione regionale nei 100 metri categoria ragazze.
Fra gli amatori/master sono stati premiati Severino Rossetti, campione italiano amatori nei km 5 di marcia e Paolo Peveri, brillante ingegnere che si cimenta nelle maratone.
Per la serie "saranno famose", non vanno dimenticate le "cuccuiole" Chiara Cocconcelli, Elena Orsi, Francesca Coppolino, Gaio Sironi, Laura Eccher.
«Si parla spesso a sproposito - ha detto la Pattori - di quanti sacrifici si accompagnano alla pratica di una qualsiasi attività sportiva: sacrificio è rinunciare a qualcosa che ci piace e l'attività motoria ci offre invece la gioia di sentirci capaci di superare i nostri limiti e le nostre paure, e quando c'è gioia, c'è libertà e non sacrificio. Questo perché frequentemente si lascia l'atletica per altre attività ritenuti meno "di sacrificio"». Messaggio rivolto soprattutto ai genitori affinché incoraggino i figli a perseverare. La Pattori ha inoltre sollecitato lo spirito di squadra.
Significativo l'intervento di Lella Dordoni: «Mio marito, fondatore di questa società, le ha dato determinati valori e, a distanza di 26 anni, gioisco nel ritrovarli riproposti coraggiosamente, anche contrastando l'opinione corrente del tutto subito».

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