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Lunedì 19 Dicembre 2005 - Libertà

Reggi: «Traguardi sempre più alti»

Entusiasta il sindaco di Piacenza che ha assistito al concerto a Roma

Roma - Tra la preziosa "boiserie" di scuro ebano, biondo noce, bruno mogano ed i rossi velluti dell'aula del Senato, l'arena dello scontro politico, il teatro dei concetti urlati e - a volte - della rissa e dell'insulto bruciante, ha preso la parola la musica, quella con la "M" maiuscola, e con il suo linguaggio di bellezza ed armonia, ha trasformato il ring della contrapposizione ideologica in un tempio della riconciliazione e della pace. A compiere la magia è stata l'Orchestra giovanile "Luigi Cherubini" diretta da Riccardo Muti.

Chiamata dal presidente del Senato Marcello Pera ha eseguito il Concerto di Natale . Un evento straordinario che ha ufficialmente consacrato la giovane orchestra, che è nata ed ha sede a Piacenza e residenza estiva a Ravenna, tra le realtà musicali più importanti e prestigiose d'Italia. L'esito della difficile prova affrontata sotto gli occhi di tutta Europa è stata la conferma del livello di qualità artistica raggiunto dai 78 giovani musicisti che a Piacenza studiano, provano e crescono professionalmente.
Tra i più colpiti il sindaco di Piacenza Roberto Reggi che a fine concerto è andato a salutare il Presidente della Repubblica accompagnato dal maestro Muti, che lo ha presentato a Ciampi come «il sindaco della Cherubini». «E' stato un evento davvero colmo di emozioni - ha detto Reggi - ed ho sentito l'intensità e l'importanza del legame che si è consolidato tra tutta Piacenza ed i giovani dell'orchestra. Una realtà in continuo sviluppo che coglie traguardi sempre più alti di cui tutta la città si sente partecipe ed orgogliosa». Sulla stessa lunghezza d'onda Giovanna Calciati, assessora ai teatri e vicepresidente della Fondazione Cherubini, che ha accompagnato l'orchestra nell'impresa romana. «Soddisfazioni ed emozioni a non finire - ha commentato - ma soprattutto portiamo a casa la consapevolezza dell'impegno e della responsabilità che dobbiamo continuare ad avere verso questi giovani che stanno portando il nome della nostra città ai più alti livelli nel panorama musicale internazionale». Entusiastiche anche le sensazioni espresse da Maddalena Scagnelli, musicologa, componente del Cda della Fondazione Cherubini, sottolineando soprattutto il profilo artistico ed interpretativo raggiunto dalla formazione. «Una notevole maturità stilistica. Sotto la guida di Muti, dice Maddalena Scagnelli - i ragazzi hanno saputo far trasparire, con grande sensibilità tutta la dolcezza e la soffusa malinconia di Schubert, e con intensità tutto il vigore e l'impeto di Verdi. Una grande esecuzione. Il pubblico e gli esperti sono stati colpiti dall' abilità e dalle capacità della "Cherubini". Sono il futuro, il volto nuovo della nostra musica».

r.s.

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