Martedì 27 Dicembre 2005 - Libertà
Super coro e Camerata de' Bardi, note preziose
Calorosi applausi ed atmosfera festosa per il concerto natalizio a Pontedellolio
Pontedellolio - Nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Pontedellolio tradizionale Concerto di Natale. Anche quest'anno il "super coro" formato dall'unione delle corali parrocchiali di Besurica, Vigolo Marchese, Torrano, Pontedellolio, Centovera, Ronco e Santa Giustina di Piacenza, e l'Orchestra accademica "Camerata de' Bardi" di Pavia sono riusciti ad animare l'evento gioioso con il loro travolgente entusiasmo accresciuto dalla grande partecipazione degli spettatori. Un misto di emozioni ha preceduto l'esibizione musicale la cui Ouverture ha visto l'orchestra nell'esecuzione della Sinfonia dal Messia di Haendel introdotto dalla conduttrice della serata Cosetta Rebecchi. Con il secondo brano, la Cantata BWV 147 di Bach, l'ingresso di coro e orchestra sotto la guida esperta del direttore Nicola Bisson. A seguire il Concerto per oboe in Sol minore di Haendel con impeccabile protagonista l'oboista Emanuele Rovetti.
L'esibizione è quindi continuata con due brani desunti dal Gloria in Re maggiore di Vivaldi. Il primo, Gloria in excelsis Deo per coro e orchestra, il secondo, Domine Jesu in cui il soprano Cristiane Hecht ha esordito energicamente accompagnata dall'armoniosa orchestra.
A seguire il Concerto per tromba e orchestra di Torelli con la delicata tromba solista di Mauro Pilla, anche organizzatore della serata insieme con la sorella Barbara Pilla, impegnata come ottima direttrice del super coro di Natale.
La serata è stata impreziosita poi dal famosissimo Ave Verum Corpus di Mozart per coro e orchestra, dalla tromba solista di Marco Caminati in La Grace di Telemann e dall'interpretazione dell'organista Paola Barbieri di Noel X di Louis Claude Darquin introdotta dagli ospiti d'onore don Gianni Cobianchi e don Giuseppe Frazzani, missionari l'uno in Colombia e l'altro in Brasile, ai quali è stato consegnato il ricavato della serata.
Per la prima volta dal '98, anno in cui si concretizzava l'iniziativa di realizzare un concerto di Natale, i due missionari hanno presenziato all'evento ringraziando non senza grande emozione tutti coloro che si adoperano per la sua annuale riuscita e per l'aiuto concreto che l'iniziativa offre in favore dei loro bambini di Colombia e Brasile.
Tra i protagonisti della notte incantata anche undici bambini di 3 e 4 anni (questi i nomi: Gaia, Giada, Massimiliano, Erika, Domenico, Lorenzo, Sara, Giulia, Rebecca, Giovanni ed Elisa di soli 2 anni) che, accompagnati dalla loro maestra Ersilia e dal settecentesco organo Sangalli hanno fatto il loro ingresso in chiesa sulle note di Bianco Natale e nelle candide vesti di graziosi angioletti si sono seduti intorno al maestro dell'orchestra Nicola Bisson, a significare l'arrivo dello spirito del Natale.
Così è cominciata la collaborazione tra coro e orchestra per alcuni suggestivi canti tradizionali natalizi: Adeste Fideles e Stille Nacht di Gruber-Mohr nei quali abbiamo ritrovato la soave voce di Cristiane Hecht. Nell'ultimo canto tradizionale liturgico, Salve Regina, di scena con successo la rigorosa voce solista di Benedetta Cesare.
Non poteva comunque mancare il bis che ha visto coro e orchestra affrontare un brillante O. happy day grazie anzitutto alle soliste Gaia Merli e Benedetta Cesare.
Al concerto, reso possibile dal al contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano e di tutte le persone che si sono prodigate per renderlo ancora più speciale, hanno presenziato il comandande della Compagnia Carabinieri di Piacenza, cap. Zapparoli e il maresciallo Capodiferro della stazione di Pontedellolio, re rappresentanti della Croce Rossa Italiana in alta uniforme oltre che diverse autorità della zona.
Anche la 7ª edizione del Concerto di Natale si è così conclusa in un clima di gioia e solidarietà ulteriormente dimostrate dalle offerte raccolte nella serata e dal tipico canto natalizio improvvisato dal Coro sul sagrato della Chiesa, Deck the halls mentre coloro che numerosi hanno partecipato si riscaldavano con un caldo vin brulè e gustosi dolcetti.
l. f.