Martedì 20 Dicembre 2005 - Libertà
Tagli del 25% al Municipale se la Finanziaria non cambia
La replica
Nel nostro paese milioni di euro verranno sottratti alle attività culturali e di spettacolo e gli appelli di artisti, donne e uomini di cultura che hanno fatto e fanno grande l'Italia sinora sono rimasti inascoltati
L'intervento del Consigliere Comunale Massimo Trespidi pubblicato nei giorni scorsi richiede da parte mia alcune doverose precisazioni.
Nell'intervento che ho svolto nella seduta del Consiglio Comunale del 6 dicembre scorso ho denunciato la grave situazione in cui anche il nostro Teatro Municipale si troverà se verranno confermati i clamorosi tagli al Fondo Unico per lo spettacolo annunciati dal Governo.
Le prese di posizione, gli appelli, le iniziative che in queste settimane si stanno svolgendo in numerosi teatri, cinema, luoghi della cultura rappresentano un accorato grido d'allarme per il futuro del nostro Paese.
Come il nostro Presidente Ciampi ha dichiarato "la cultura è l'anima di un Paese, la prima identità di un popolo", questo vale ancor di più per l'Italia e per noi Italiane/i.
Per non parlare dell'indotto economico che la cultura e l'arte rappresentano per il nostro Paese. Invece milioni di euro verranno sottratti alle attività culturali e di spettacolo e gli appelli di tutti gli artisti e le donne e gli uomini di cultura che hanno fatto e fanno grande l'Italia sinora sono rimasti inascoltati.
Se il testo della Finanziaria verrà confermato dal Parlamento i trasferimenti statali a favore del nostro Teatro Municipale subiranno un taglio reale di un quarto rispetto al passato.
Sono questi i dati che non hanno convinto il Consigliere Trespidi?
Sarei sicuramente più felice di avere torto, invece l'incubo che angoscia tutti gli operatori e gli amanti del teatro e della cultura sta rischiando di avverarsi,
In merito ai fondamentali contributi esterni grazie ai quali le nostre Stagioni Teatrali sono migliorate in qualità e quantità in questi ultimi anni, colgo questa occasione per ringraziare con tutto il cuore tutti gli enti, le società, le associazioni, le banche, le ditte che credono nella cultura come investimento sul futuro della nostra comunità e che hanno permesso al nostro teatro e alla nostra città di dimostrare quanto valgono e quanto sono indispensabili nella storia, nel presente e nel futuro della cultura italiana e non solo.
In particolare la Fondazione di Piacenza e Vigevano che, grazie alla lungimiranza dei suoi amministratori, è stata anche fra i primi sponsor della "nostra" Orchestra giovanile Luigi Cherubini diretta dal Maestro Riccardo Muti, uno dei fiori piacentini più belli e prestigosi.
Giovanna Calciati - Assessora del Comune di Piacenza