Fondazione di Piacenza e Vigevano Stampa
  Rassegna Stampa
spazio
  Comunicati Stampa
spazio
  Eventi Auditorium Piacenza
spazio
  Eventi Auditorium Vigevano
spazio
  Comunicazione
spazio

 
Home Page     Rassegna Stampa   


Venerdì 9 Dicembre 2005 - Libertà

Dopo gli affreschi si pensa a nuovi interventi.

Il mistero della Collegiata Corte progetta altri restauri
Il parroco: «Chissà cosa nasconde quella calce»

Cortemaggiore - Quando l'improvvisa esplosione di luci ha tolto di mezzo la semioscurità che invadeva la Collegiata di Cortemaggiore, le numerose persone che in quel momento affollavano l'ampia navata, quasi non credevano ai loro occhi: lassù, a 20 metri di altezza, risplendevano, in tutta la loro magnificenza e perfettamente restaurati, gli affreschi settecenteschi di Giovanni Draghi e di Gian Leonardo Clerici.
Nella grande volta del presbiterio e nell'altrettanto ampia cuffia absidale (nella nostra diocesi il tempio magiostrino è secondo soltanto al duomo di Piacenza per dimensioni, caratteristiche architettoniche e ricchezza di opere d'arte), quasi come «in una resurrezione artistica sono riapparse le raffigurazioni dello Spirito Santo entro ricchi disegni prospettici e la raffigurazione della Assunzione della Madonna in cielo». L'illustrazione della complessa operazione di restauro degli affreschi (dallo stato di conservazione alle prime fasi di intervento, dai primi rilievi alla diagnostica specifica, dalla consistenza della pellicola pittorica alla protezione preliminare, dalla rimozione delle sovrapposizioni incoerenti al definitivo restauro pittorico e conservativo) e delle «cantorie lignee» (che pur senza danni strutturali presentavano notevoli perdite di materia dorata che è stata integrata con oro zecchino, applicato con la tecnica originale a bolo) è stata fatta dal restauratore steso, Tiziano Villa, durante la cerimonia inaugurale. Il parroco della Collegiata, monsignor Luigi Ghidoni, ha invece parlato di un'altra operazione di salvaguardia, quella della messa in opera dell'impianto di deumidificazione per l'intera struttura del tempio. Un sistema innovativo realizzato su progetto dell'ingegner Otto dell'università di Berlino che non comporta opere invasive ed è basato sull'elettrosmosi, che inverte la polarità della molecola dell'acqua respingendo l'umidità. «Si tratta di apparecchiature piuttosto costose - ha aggiunto il sacerdote - ma indispensabili per la conservazione della Collegiata».
Dopo aver cenno alle peculiarità che fanno di Cortemaggiore una vera città d'arte, monsignor Ghidoni ha sottolineato che già si pensa ad altre opere, come l'interno della chiesa della Madonnina, il restauro della facciata della Collegiata, il restauro delle 5 cappelle barocche e il rifacimento della cripta. «L'ultimo sogno - ha detto - sarebbe quello di frugare sotto lo strato di calce che copre la pareti interne del grande tempio per vedere cosa mai sia stato coperto per prevenire la diffusione della peste di manzoniana memoria». La cerimonia inaugurale (coordinata da Corrado Gualazzini) si è conclusa con una messa solenne officiata dal vescovo Luciano Monari, concelebrata da monsignor Ghidoni e dal parroco di Fiorenzuola don Gianni Vincini, assistita da tutto il clero della Bassa Valdarda e accompagnata in canto dalla corale magiostrina diretta dal maestro Alcide Gualazzini. Fra i presenti il sindaco Gianluigi Repetti con la giunta comunale, il capitano Andrea Milani, comandante della compagnia Carabinieri di Fiorenzuola, e il maresciallo Salvatore Cristiano, comandante della locale stazione, il presidente della Fondazione di Piacenza e Vigevano Giacomo Marazzi, Massimo Bergamaschi della Banca di Piacenza, padre Battista Ravizza superiore dell'ordine dei Sacramentini, il direttore dell'Istituto Marcora Antonio Segalini, Ferruccio Colla in rappresentanza dell'Unione commercianti e i ragazzi appartenenti alla associazioni sportive locali. A fianco dei carabinieri in servizio d'onore e in alta uniforme erano schierati il gonfalone del Comune e i labari delle associazioni Carabinieri in congedo, Avis, Aido e Pubblica assistenza.

Franco Lombardi

Torna all'elenco | Versione stampabile

spazio
spazio spazio spazio
spazio spazio spazio