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Giovedì 8 Dicembre 2005 - Libertà

Il Comune vuole riscrivere l'intesa con "Città bambino" ma sembra difficile trovare l'accordo

«Nido dello scoiattolo di qualità»
San Giorgio, marchio in arrivo ma convenzione a rischio

San Giorgio - Un marchio di qualità in arrivo per "Il nido dello scoiattolo" di San Giorgio, servizio per la prima infanzia e progetto educativo che intreccia le esigenze delle famiglie al prioritario diritto dei piccoli a scoprire, giocando, le meraviglie del mondo. La buona notizia, arrivata proprio ieri a Stefania Boccenti, presidente dell'associazione "Città bambino" che gestisce la struttura, «è motivo di incoraggiamento» in un momento dove non manca una certa "tensione". Scadrà infatti alla fine di luglio la convenzione per l'inserimento dei bambini nel micronido stipulata dalla precedente giunta Rabboni con "Città bambino". Convenzione che potrebbe non essere rinnovata dal Comune di San Giorgio con il risultato, per i genitori residenti nel comune, di perdere la possibilità di riservare 14 posti (sui 16 del micronido).

In una recente riunione con i genitori dei bimbi ospiti dell'asilo nido, è esploso il malumore. I responsabili di "Città bambino" hanno infatti reso noti i contenuti della proposta di revisione della convenzione. Non quella, in scadenza, che riguarda l'inserimento dei bambini nel micronido, ma l'altra che concede fino al 2022 l'area l'area verde in via Vico Sachilone su cui l'associazione di famiglie ha realizzato "Il nido dello scoiattolo" (con un contributo cospicuo della Fondazione di Piacenza e Vigevano). Diciannove anni al termine dei quali, come recita la convenzione, «il periodo potrà essere rinnovato». Lo stesso accordo prevede che, in caso di anticipata cessazione dell'attività da parte dell'associazione, il Comune «acquisti la struttura ad un prezzo pari ai costi sostenuti dall'associazione per realizzarla».
Nella proposta di modifica della convenzione si riducono a 15 anni i tempi di concessione al termine dei quali il Comune entrerebbe «nella piena disponibilità dell'area senza il versamento di somme a titolo di corrispettivo».
Un cambiamento giudicato da "Città Bambino", associazione di famiglie assistita dall'avvocato Giovanna Cavaciuti, difficilmente accettabile.
«Da parte del Comune mi vengono contestati tempi lunghi per raggiungere un accordo sulla convenzione - dichiara Stefania Boccenti - ma ancora oggi non siamo riusciti a raggiungere il numero legale dei soci per dare l'ok ad una decisione di tale portata. Posso io cedere il patrimonio sociale senza chiedere il parere dei soci? Assolutamente impossibile. Anche perché questo bene è la sede operativa in cui si svolgono le attività statutarie. Mi sembra comunque di vivere una situazione assurda se si pensa che le leggi sull'associazionismo permettono ai Comuni di offrire locali o spazi propri alle associazioni per svolgere le attività previste dal loro statuto». «Inoltre - prosegue la Boccenti - i soci che ho già incontrato non capiscono perché l'amministrazione voglia entrare in possesso della struttura». «Mi auguro - conclude la presidente di "Città bambino", associazione di famiglie no-profit - che si possa tornare a collaborare in modo sereno nell'obiettivo di continuare a garantire un servizio accogliente e di qualità alle famiglie».
«Credo si possa arrivare ad un accordo - è l'auspicio anche del sindaco Claudio Consiglieri - anche perché sembrava da tempo chiara anche a "Città bambino" la necessità di rivedere un'intesa che non definisce che cosa accada al Nido dello scoiattolo" alla scadenza dei 19 anni». «Oggi - aggiunge il primo cittadino - non sono in grado di dire se firmeremo o meno il rinnovo della convenzione con "Città bambino" sull'inserimento dei bambini nel "Nido dello scoiattolo". Posso solamente assicurare che il Comune manterrà le convenzioni per garantire e potenziare il servizio ai genitori di San Giorgio». Magari, per necessità, convenzionandosi con strutture ubicate in altri comuni. Un risultato che i genitori dei piccoli ospiti del "Nido dello scoiattolo" vorrebbero evitare.
L'asilo nido oggi viaggia a pieno regime. Le famiglie dei piccoli ospiti hanno riscontrato un grande impegno da parte delle educatrici che attraverso corsi di formazione continui crescono professionalmente. Proprio ieri, abbiamo saputo da "Città bambino", una consulente pedagogica nazionale ha annunciato che "Il nido dello scoiattolo",entrerà nel consorzio nidi di qualità Pan insieme ad altri tre asili nido nella regione Emilia Romagna.

Paola Romanini

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