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Domenica 4 Dicembre 2005 - Libertà

Inaugurata l'epigrafe sulla casa

Caorso raccoglie i ricordi del letterato Stefano Fermi

CAORSO - Caorso onora il suo illustre "figlio" Stefano Fermi. Dopo l'inaugurazione dell'epigrafe in ricordo del letterato caorsano affissa sulla facciata della casa in cui egli abitò, in via Gavardi, gli studi sul fondatore del Bollettino storico piacentino saranno approfonditi attraverso la raccolta di suoi documenti, lettere e foto che diversi abitanti del paese tuttora conservano. Lo sottolinea il sindaco, Fabio Callori, che ieri durante una cerimonia pubblica ha scoperto la targa dedicata al professore, di cui ha ricordato la figura di letterato e di educatore. Fermi nacque a Piacenza nel 1879 ma visse a Caorso tutta la vita. Studente dell'ateneo di Firenze, frequentò l'ambiente intellettuale fiorentino dal 1898 al 1902. Insegnò al liceo "Manzoni" di Milano, dove perse la cattedra in seguito alla scelta di non aderire al fascismo, e al "Respighi" di Piacenza. Nel 1906 fondò il Bollettino storico piacentino, oggi semestrale, dedicato in particolare agli studi di storia locale, che ben presto estese il suo campo di influenza alla letteratura e alle altre scienze. L'epigrafe è stata benedetta dal parroco di Caorso, don Giuseppe Tosca, presenti cittadini e autorità, fra cui gli assessori comunali Vladimiro Poggi e Stefano Gandolfi, i consiglieri Andrea Burgazzi e Franco Lucchini, il maresciallo dei carabinieri Saverio Sergi e l'attuale direttore del Bollettino, Vittorio Anelli, che ha sottolineato l'emozione di guidare la rivista nel centenario della sua fondazione. Presenti anche i parenti del fondatore, a nome dei quali Cristina Fermi ha ringraziato per la cerimonia e, ricordando la statura morale del nonno e il suo attaccamento a Caorso, ha manifestato la gratitudine della sua famiglia nei confronti di chi ha raccolto l'eredità culturale di Fermi.

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