Lunedì 21 Novembre 2005 - Libertà
Domani sera in Fondazione
Musiche per chitarra mandolini e mandola col gruppo "Cremona
Piacenza - Prosegue la rassegna "Gli appuntamenti di Gian Domenico", ideata ed organizzata dall'associazione culturale Amici del Romagnosi, in collaborazione allo stesso istituto tecnico di via Cavour che, per domani sera alle 21, all'auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano di via Sant'Eufemia 12, propone un singolare e suggestivo evento musicale, il concerto dell'ensemble a plettro "Luigi Cremona".
Protagonista di questo secondo incontro per la stagione 2005/2006 sarà dunque la "versione ridotta", quattro componenti in tutto: Davide Cignatta e Simone Mulazzi al mandolino, Lorenzo Quero alla mandola e Roberto Marcotti alla chitarra, del più ampio organico orchestrale "Luigi Cremona", importante realtà agazzanese, in passato applaudito ospite di prestigiose rassegne quali il Valtidone Festival.
Fra i principali intenti della formazione a plettro piacentina figura in primis la volontà di riscoprire, valorizzare e promuovere il copioso patrimonio musicale dedicato a questa famiglia di strumenti, un tempo molto popolare e forse oggi, indubbiamente a torto, associata, per non dire relegata, dall'immaginario collettivo ad un impiego ed un'espressione popolareggianti e folklorici. E pensare che, fino ai primi del Novecento, il mandolino, il solo, fra gli illustri discendenti del liuto a sopravvivere sino ai giorni nostri, godette di una discreta e tuttavia ininterrotta fortuna, impiegato in opere o in ambito strumentale come elemento coloristico da Vivaldi a Paisiello, piuttosto che da Beethoven, Mahler o Wolf-Ferrari.
Il programma di domani si articolerà pertanto fra la letteratura musicale di Ottocento e Novecento originariamente scritta per plettri, anche se non mancheranno suggestive trascrizioni da intramontabili spartiti operistici, eseguendo musiche di Raffaele Calace (1863-1834), esponente di una celebre famiglia di compositori e liutai napoletani, del quale verrà proposto il Trittico di danze comprendente Bolero, Mazurca e Tarantella, il Preludio dell'Atto I dalla "Traviata" di Verdi fino ad un'immancabile incursione nella canzone napoletana, patria d'elezione del mandolino, con Canzone a Posillipo, di autore anonimo.
A seguire la Suite marinaresca op. 290 (La serenata delle naiadi, La danza delle ondine, Il canto delle sirene e La fuga dei tritoni) di Amadei, Echi di Frisio di Bellenghi, Intermezzo dalla "Cavalleria rusticana" di Mascagni ed in finale la Suite mexicana (Jarabe colimeno, Serenata, Huapango criollo, Vals, Polka) di Angulo. L'ingresso al concerto è libero.
Alessandra Gregori